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Nomadi, la cucina che trasforma ogni evento in un’esperienza unica - Luciano Pignataro Wine Blog


Nomadi

Nomadi torna a Napoli e lo fa sul mare di Posillipo, con un evento che racconta alla perfezione la natura del progetto: una cucina contemporanea, itinerante e non replicabile, capace di trasformare ogni occasione in un’esperienza gastronomica costruita su misura.
L’appuntamento è stato il matrimonio di Francesco Casillo e Maria Anna Filippelli, celebrato sabato 25 luglio a La Conca sul Mare, a Marechiaro. Per l’occasione, Nomadi ha ideato una *one night* in cui gusto, design e paesaggio hanno dialogato all’interno di una performance collettiva, libera da schemi e format precostituiti.
Nato nel 2025, Nomadi non è un ristorante e non è un catering tradizionale. È un progetto gastronomico che riunisce professionisti diversi attorno a un’idea comune di cucina e di ospitalità. Cuochi, pizzaioli, pasticceri e bartender, per una sera, mettono da parte la propria insegna e la propria identità individuale per contribuire alla costruzione di un’esperienza unica.
La forza del progetto sta proprio nella rinuncia alla firma personale. Ogni professionista porta con sé competenze, sensibilità e linguaggi differenti, ma il risultato finale non è una somma di singole proposte: è un racconto corale, nel quale tecnica, materia prima e armonia diventano gli elementi centrali.

Nomadi

Nomadi lavora così per dieci come per trecento persone, adattandosi al luogo, al numero degli ospiti e alla natura dell’evento. Ogni appuntamento nasce da un incontro tra persone e territorio e, proprio per questo, non può essere replicato.
A La Conca sul Mare, il percorso gastronomico è stato articolato in otto elementi, pensati come una successione di assaggi e identità in dialogo tra loro.
La cucina di mare è stata affidata a Simone Testa di Punto Nave, mentre Pasquale Maravita de La Baita Braceria ha interpretato il mondo delle braci e delle carni pregiate. Salvatore Piccirillo de La Masardona ha portato in tavola la pizza fritta, mentre Sensei di J-Sushi ha curato la componente fusion e la sushi experience.
A completare il percorso sono stati i primi d’autore di Giampiero Borrelli, chef resident di Alba, le eccellenze della tradizione interpretate da Raffaele Ferrerio di U Mammamì Ristorante, la pasticceria e la live experience di Savino Aprea e la mixology con gli special drinks di Tanya Gentile.

Nomadi

Otto presenze, otto competenze e altrettanti modi di intendere il cibo, riuniti in una proposta pensata per accompagnare gli ospiti lungo un’esperienza articolata e dinamica. Non un semplice menu, dunque, ma una sequenza di momenti diversi, costruita in relazione al contesto di Posillipo e all’atmosfera della serata.
Nel progetto Nomadi, il luogo non è mai soltanto lo sfondo dell’evento. Diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica. A Marechiaro, il paesaggio sul mare ha contribuito a definire il ritmo della serata e il modo in cui il cibo è stato vissuto e condiviso.
La proposta enologica ha accompagnato il percorso con il Franciacorta Enrico Gatti Brut e lo Chardonnay Masseria Frattasi. L’intrattenimento musicale è stato affidato a Max Righi, mentre il coordinamento generale dell’evento è stato curato da Salvatore Pasquetti, Event & Project Manager. Gli allestimenti sono stati realizzati dal team Nomadi.
È questa la cifra del progetto: mettere in relazione cucina, servizio, spazio e intrattenimento, senza che nessun elemento prevalga sugli altri. Il banchetto diventa così una forma di ospitalità contemporanea, capace di coinvolgere gli ospiti non soltanto attraverso i piatti, ma attraverso l’insieme dell’esperienza.
La tappa napoletana conferma la vocazione di Nomadi a costruire eventi gastronomici unici e irripetibili. Lontano dalla logica del format standardizzato, il progetto parte ogni volta da una domanda: come può la cucina interpretare quel luogo, quella ricorrenza, quelle persone?
La risposta cambia di volta in volta. Può assumere la forma di una cena privata, di un matrimonio, di una festa o di un grande evento, ma mantiene sempre la stessa direzione: creare una squadra temporanea e metterla al servizio di un’esperienza condivisa.
Nomadi è, in definitiva, un collettivo di professionisti che si incontrano per cucinare insieme, senza gerarchie rigide e senza copioni. Un progetto gastronomico che fa dell’incontro la propria identità e che trasforma ogni evento in qualcosa che esiste una volta sola: un’esperienza costruita intorno agli ospiti, al territorio e al piacere della tavola.