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Non solo sagra del pesce: a Giorgino due giorni di spettacoli e laboratori  - L'Unione Sarda.it


Villaggio Pescatori.

23 agosto 2026 alle 01:21

Organizzatori in azione da settimane: «Quest’anno anche la pasta allo scoglio» 

Tra epiche sfide a “su scialandroni” e prove generali di “sa lissa”, il tradizionale muggine arrosto, al Villaggio Pescatori fervono i preparativi per l’edizione 2026 della Sagra del Pesce, che tornerà a deliziare i palati di migliaia di buongustai nelle serate di sabato 5 e domenica 6 settembre. Tra le casette del pittoresco borgo marinaro, la macchina organizzativa è in moto da settimane per far sì che tutto sia perfetto, curato nei dettagli. In programma: laboratori, spettacoli, musica, balli e le attesissime degustazioni di ricette tipiche casteddaie.

Gli arrostitori

Sabato 5 si comincerà alle 17, nel piazzale di Nostra Signora di Fatima, con la messa celebrata dal parroco, don Raimondo Mameli. Il giorno successivo, domenica 6, la festa scatterà alle 18,30. In entrambi i casi le degustazioni inizieranno alle 20. Ricco il menù, rigorosamente a base di pesce, comprensivo di “antipasto della tradizione”, fritto misto della laguna con calamari, maccioni e occhibelli, muggini e sardine alla brace, pane, acqua e vino. Non mancherà su pisci a collettu, piatto di fave lesse che veniva preparato dalle mogli dei pescatori quando i mariti rientravano a mani vuote. A guidare gli arrostitori saranno i maestri de sa cardiga Diego Lecis e Mauro Mura; a supervisionare gli antipasti ci penserà la storica Roberta Cuccu.

Il presidente

«Siamo pronti ad accogliere un esercito famelico», scherza Mariano Strazzeri, presidente del Comitato di quartiere, e organizzatore della Sagra insieme agli infaticabili Alessio e Arianna Stara, «e per l’occasione nel menù ci sarà anche una sorpresa, la pasta allo scoglio, che in origine non era prevista. In totale serviremo 1500 chili di pesce freschissimo». L’anno scorso la festa saltò perché proprio il presidente Strazzeri era stato male. «Ora però sto molto meglio», rassicura comprensibilmente emozionato. Quella di quest’anno doveva essere in effetti la 40esima edizione, invece di fatto si recupererà la 39esima. «Ricordo bene la prima, era il 1985 e il Casic, all’epoca proprietario del compendio, voleva realizzare uffici al posto del nostro Villaggio. Protestammo per giorni in Comune e Regione. Alla fine la spuntammo noi anche grazie al sostegno dei politici di spicco dell’epoca, in primis Mario Melis, Mario Floris e Luigi Cogodi. La solidarietà dei cagliaritani fu commuovente: per ringraziare organizzammo una festa e offrimmo il nostro pesce. Così nacque la Sagra>. Un’ospitalità autentica, rimasta immutata nel tempo.

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