08:43
“Una superpetroliera che tentava di attraversare una rotta illegale a sud dello Stretto di Hormuz ha preso fuoco dopo aver urtato due mine navali ed è stata completamente immobilizzata”. Lo riferiscono i media di Stato iraniani citando una nota dei Guardiani della Rivoluzione. “Ribadiamo il nostro avvertimento sulla sorte delle navi che violano le norme di sicurezza nello Stretto – proseguono i Pasdaran -. Le norme emanate dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in merito al passaggio devono essere rispettate. Le compagnie di navigazione non devono assecondare le provocazioni militari americane e non devono mettere a repentaglio i propri beni e la vita dei propri equipaggi”.
08:20
L’Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell’esercito Usa: lo riferiscono fonti arabe citate dall’agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di “diverse esplosioni” in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull’isola di Larak.
08:17
Le Guardie della Rivoluzione in Iran hanno dichiarato che gli Stati Uniti “saranno puniti” per l’attacco compiuto sull’isola di Larak. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale Tasnim. “In un atto di aggressione”, gli Stati Uniti “hanno attaccato l’isola di Larak, causando il martirio e le ferite di alcuni dei nostri combattenti e cittadini. Questa azione sarà punita e porterà alla punizione dell’aggressore”, ha affermato. Tasnim riferisce inoltre che le prime segnalazioni non ufficiali indicano che a seguito dell’attacco “finora due persone sono state uccise e due sono rimaste ferite”.
08:13
Le forze statunitensi hanno attaccato due lanciatori iraniani sull’isola di Larak. Lo riferisce un funzionario Usa ad Axios spiegando che il raid è scattato dopo che “erano state osservate forze dei pasdaran intente a preparare il lancio di razzi carichi di mine navali verso lo stretto di Hormuz”.