Introduzione
L’annunciata quarta ondata di calore è ormai arrivata a colpire l’Italia. Oggi, giovedì 30 luglio, sono tre le città contrassegnate dal ministero della Salute come il livello massimo di allerta per le alte temperature: Campobasso, Perugia e Rieti. Si registrano invece 16 centri da bollino arancione e otto da bollino giallo. Le temperature massime si attestano fino a 37-38°C all'ombra al Centro-Nord. Domani però, secondo le previsioni, la situazione dovrebbe peggiorare nettamente con 11 città da bollino rosso.
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Quello che devi sapere
I bollini di giovedì 30 luglio
Per la giornata di oggi il ministero della Salute ha segnalato le seguenti allerte legate al caldo:
- Livello 1 (bollino giallo): Ancona, Bari, Catania, Genova, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Trieste;
- Livello 2 (bollino arancione): Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo;
- Livello 3 (bollino rosso): Campobasso, Perugia e Rieti.
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I bollini di venerdì 31 luglio
Per la giornata di venerdì, il ministero della Salute ha previsto le seguenti allerte legate al caldo (da confermare nel corso della mattinata odierna):
- Livello 1 (bollino giallo): Ancona, Bari, Catania, Genova, Messina e Reggio Calabria
- Livello 2 (bollino arancione): Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Trieste, Venezia e Verona;
- Livello 3 (bollino rosso): Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.
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Il livello 0 (bollino verde)
Il ministero della Salute spiega che il livello 0 (rappresentato dal bollino verde) rappresenta condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione. In questo caso viene consigliato di:
- Consultare ogni giorno il Bollettino della propria città.
- Migliorare il microclima dell'ambiente domestico e di lavoro attraverso schermature e isolamento termico. In caso di utilizzo di condizionatori d’aria fare attenzione alla loro manutenzione e al loro corretto uso.
- Seguire un'alimentazione leggera, prediligendo pasta e pesce rispetto alla carne; evitare i cibi elaborati e piccanti e consumare molta verdura e frutta fresca.
- Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di malattie gastroenteriche.
Il livello 1 (bollino giallo)
Il livello 1 (rappresentato dal bollino giallo) di pre-allerta indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore. Una situazione che non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute. In questo caso, il ministero consiglia di:
- Consultare ogni giorno il Bollettino della propria città e informarsi sui servizi di assistenza messi a disposizione nel territorio.
- Programmare i viaggi informandosi sulle previsioni del rischio ondate di calore nel luogo di destinazione.
- Seguire un'alimentazione leggera, prediligendo pasta e pesce rispetto alla carne; evitare i cibi elaborati e piccanti e consumare molta verdura e frutta fresca.
- Pianificare le scorte di acqua, cibo e medicinali.
- Identificare la stanza più fresca della casa dove trascorrere le ore più calde della giornata.
- Prendersi cura di parenti o vicini di casa anziani che vivono soli e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.
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Il livello 2 (bollino arancione)
Il livello 2 (rappresentato dal bollino arancione) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili. Con un bollino arancione, il ministero consiglia di:
- Consultare ogni giorno il Bollettino della propria città.
- Evitare di esporsi al caldo e al sole diretto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18): temperatura e umidità elevate possono provocare sintomi associati al caldo e ustioni.
- Evitare le zone particolarmente trafficate, in particolare per i bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti. Andare in luoghi pubblici come parchi e giardini nelle ore più fresche della giornata.
- In generale, uscire nelle ore più fresche.
- Trascorrere le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandosi spesso con acqua fresca.
- Assicurare un adeguato ricambio di aria: la ventilazione naturale determina un miglior ricambio dell’aria rispetto alla ventilazione meccanica.
- Utilizzare correttamente il condizionatore. Se si ha solo un ventilatore utilizzarlo seguendo alcuni accorgimenti.
- Indossare indumenti chiari, leggeri in fibre naturali (es. cotone, lino), ripararsi la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usare occhiali da sole.
- Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
- Bere liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evitare, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche.
- Seguire un'alimentazione leggera, prediligendo pasta e pesce rispetto alla carne; evitare i cibi elaborati e piccanti e consumare molta verdura e frutta fresca. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne,) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di patologie gastroenteriche.
- Se si assumono farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso ma consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.
- Fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenerli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riporre in frigorifero quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.
- Se l’auto non è climatizzata evitare di mettersi in viaggio nelle ore più calde della giornata (ore 11-18). Non dimenticare di portare sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste.
- Non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.
- Assicurarsi che le persone malate e/o costrette a letto, non siano troppo coperte.
- Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute.
- In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contattare un medico.
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Il livello 3 (bollino rosso)
Il livello 3 (rappresentato dal bollino rosso), spiega il ministero della Salute, “indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute”. Oltre a tutti i consigli elencati per i bollini precedenti, nel caso di quello rosso si aggiungono:
- Evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.
- Trascorrere alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata.
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