Una nuova vita per il Castello Utveggio. Dopo averlo riaperto alle visite guidate la struttura si appresta a diventare un grande centro congressi. A tenere a battesimo la nuova stagione del simbolo di Monte Pellegrino è arrivato anche il Presidente della repubblica Sergio Mattarella accolto da un lungo applauso all’ingresso della sala Plenaria del Castello. Mattarella è stato l’ospite d’onore della cerimonia di riapertura del complesso monumentale, recentemente restituito alla città dopo gli interventi di recupero. L’Orchestra Sinfonica Siciliana, subito dopo l’ingresso del capo dello Stato, ha intonato l’Inno di Mameli per salutarlo.

A ricevere poco prima il capo dello Stato al suo arrivo, era stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani insieme alla vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Luisa Lantieri e al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, oltre, naturalmente al prefetto, Massimo Mariani.
Adesso il Castello Utveggio restaurato “diventa un centro per studi internazionali, un fiore all’occhiello per questa regione”. A dirlo è stato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani nel suo intervento durante la cerimonia durata poco più di un’ora
“Abbiamo restaurato questo gioiello – ha raccontato Schifani-, lo abbiamo restituito alla città. Questo era uno degli impegni assunti dal sottoscritto in campagna elettorale. Li abbiamo completati oggi e lo apriamo ufficialmente a tutti coloro i quali intendono realizzare dibattiti di altissimo livello internazionale”.
“Vogliamo fare in modo che la Sicilia sia attrattiva anche sotto il profilo del dibattito culturale e del dibattito internazionale al centro del Mediterraneo. Ne sono molto soddisfatto: i lavori sono stati puntualmente eseguiti rispetto ai tempi, e questo non è poco. Oggi il Capo dello Stato ci fa questo grande regalo di inaugurare questo patrimonio della nostra città e, credo, della nostra terra. Siamo stati onorati di averlo come grande ospite”.

La Presidenza della Regione si è fatta carico di un importante intervento di restauro e di riqualificazione, rendendo possibile questa nuova fase della struttura, edificata tra il 1928 e il 1933 sul primo pizzo del promontorio di Monte Pellegrino. “Il Castello non è più soltanto un simbolo da ammirare – ha aggiunto Schifani – ma un luogo da vivere e da visitare. È tornato ad appartenere ai cittadini e ai tanti turisti che scelgono Palermo e i risultati lo dimostrano: dalla riapertura al pubblico sono già stati registrati circa 25 mila visitatori, con prenotazioni sold out fino alla fine di agosto. Da oggi si inaugura una nuova fase della sua storia, sempre più al servizio della collettività: continuerà ad essere aperto alle visite, ma si trasforma anche in un centro congressi internazionale, una scelta strategica che punta a farne un punto di incontro per istituzioni, imprese, università, ricerca e cultura. Questo traguardo – ha aggiunto – è il frutto di un lavoro condiviso e della convinzione che il patrimonio pubblico, quando amministrato con responsabilità e visione, può diventare una straordinaria risorsa per lo sviluppo. La Sicilia sta vivendo una stagione di rinnovato dinamismo. Siamo impegnati in un grande lavoro di modernizzazione, di valorizzazione del nostro patrimonio culturale e di rafforzamento della competitività della nostra economia. La riapertura del Castello Utveggio segna una tappa importante di questo percorso: è il simbolo di una Sicilia che recupera e valorizza il proprio patrimonio, non solo per custodire la memoria, ma per creare nuove opportunità di crescita. Noi ci crediamo, dobbiamo crederci e continuiamo a crederci”.
Lo storico edificio del capoluogo siciliano ha subito un importante intervento di restauro e riqualificazione a cura della Presidenza della Regione. Dopo l’apertura al pubblico lo scorso dicembre (27 mila visitatori sino ad oggi), Castello Utveggio diventa adesso anche un Convention center, in grado di ospitare eventi istituzionali e turismo congressuale.
Castello Utveggio offre oggi quattro diverse tipologie di sale dotate di tecnologie all’avanguardia: la sala plenaria con una capienza di 164 posti; la sala con 64 posti, versatile e funzionale, ideale per convegni e congressi di medie dimensioni, workshop, formazione professionale ed eventi riservati; la sala da 28 posti con uno spazio raccolto e riservato, per riunioni di lavoro, consigli direttivi, tavole rotonde e incontri istituzionali; e, infine, la sala con una capienza fino a 23 posti, ideale per ospitare riunioni, meeting aziendali e consigli direttivi. La Regione ha assegnato in concessione a un operatore economico esterno i servizi per la gestione integrata delle attività congressuali, culturali, scientifiche, turistiche e formative.
Nella Sala plenaria, alla presenza di autorità e ospiti, si è svolta la cerimonia, condotta dalla giornalista Elvira Terranova e aperta dall’esecuzione dell’Inno nazionale. Nel suo intervento, la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano, ha ricostruito la storia dell’edificio, raccontando dettagli suggestivi sul progetto, sugli ambienti, sull’occupazione durante la seconda guerra mondiale e sulle attività in epoca più recente. “Nel 2017 il Castello Utveggio, proprietà del demanio della Regione Siciliana – ha sottolineato Giuliano – è stato dichiarato con decreto del dipartimento regionale dei Beni culturali sito di “interesse culturale particolarmente importante”, in quanto riveste eccezionale valenza estetico identitaria. Costituisce, infatti, un sito di incomparabile fruizione visiva del paesaggio dell’intera città ed è esempio di grand hotel dedicato al turismo di élite, che testimonia l’attività imprenditoriale di Michele Utveggio”.
Tra i locali più interessanti la suite presidenziale del terzo piano, denominata la “Stanza del Papa”, in onore di Giovanni Paolo II che vi dormì nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1995, in occasione della storica visita pastorale a Palermo per il terzo Convegno delle Chiese d’Italia. “La scelta di fare alloggiare Papa Wojtyla al Castello Utveggio non fu solo legata al prestigio del luogo – ha aggiunto la soprintendente Giuliano – ma anche a precise ragioni di sicurezza e riservatezza. L’isolamento del castello sul Monte Pellegrino lo rendeva la fortezza perfetta per proteggere il pontefice in un’epoca ancora fortemente segnata dalle ferite delle stragi mafiose del 1992. Oggi la stanza rappresenta la tappa principale e più emozionante del percorso di visita del terzo piano”.
Il pomeriggio è stato arricchito da un concerto offerto dall’Orchestra sinfonica siciliana, con la direzione di Francesco Di Mauro, che ha eseguito brani di Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani.
Proseguono le visite guidate: on line il nuovo sito dedicato . Attiva da oggi la nuova piattaforma di prenotazione dell’Utveggio Convention Center sul medesimo sito dove si trovano anche tutte le info sulle sale e le modalità di prenotazione per eventi e congressi. Proseguono le visite guidate, sold out fino ad agosto: il criterio sempre uguale, il lunedì visite riservate a scuole (durante il periodo scolastico) e associazioni con tre turni (10:00/11:00/12:00) e massimo 35 partecipanti per turno. Gli altri giorni, da giovedì a domenica, visite su prenotazione fino al 31 agosto (condotte in italiano e in inglese). L’accesso al Castello è previsto esclusivamente tramite navette elettriche dedicate. Dal prossimo mese di settembre sarà disponibile il nuovo calendario per le visite guidate e le modalità di prenotazione.
Per info e prenotazioni c’è il nuovo sito dedicato