Carbonia.
16 settembre 2026 alle 00:48
La promessa del direttore della Asl Cannas: assunzioni previste entro anno«Nuovi infermieri e nuovi medici, riapertura dei reparti, consegna dei kit sanitari domiciliari, prevenzione e educazione all’invecchiamento attivo, potenziamento delle case di comunità». Sono questi gli strumenti proposte dal direttore generale della Asl del Sulcis Iglesiente Paolo Cannas, nel corso della conferenza territoriale sociosanitaria svoltasi ieri alla presenza di sindaci e amministratori del territorio.
Emergenza-urgenza
«Il Pronto soccorso è sicuramente la parte più debole del sistema sanitario sulcitano, - afferma il direttore - e alla base di questo problema va considerata la chiusura di alcuni reparti, la mancanza di posti letto e personale e la spesso conseguente impossibilità nei ricoveri». A questo si aggiunge un altro fattore che nel corso del tempo sicuramente non andrà a migliorare: «L’età media della popolazione è molto alta e se non iniziamo a pensare a soluzioni, tra quindici anni il problema sarà decisamente maggiore». Sugli strumenti da mettere in campo ci sono però idee e progetti, alcuni già in attivi altri pronti partire. Per quanto riguarda il personale per esempio «è aperto un concorso per infermieri a cui hanno partecipato in 29 e speriamo di poterli assumere tutti entro la fine dell’anno. Abbiamo inoltre partecipato a un bando Ares chiedendo di poter assumere 80 infermieri e 24 medici stranieri».
I reparti
Un altro strumento importante è la riapertura di alcuni reparti «a ottobre è prevista la riapertura di Neurologia e il rafforzamento di Ortopedia». Cannas si sofferma tanto sul tema della prevenzione, l’assistenza a domicilio e la delocalizzazione dei luoghi di cura: «Siamo già in possesso di 400 kit di soccorso domiciliare che verranno consegnati a partire da questo mese e che avranno come utenti principali i grandi anziani o persone con patologie croniche – spiega – permetteranno di monitorare la loro condizione e i dati saranno letti dal personale specializzato che valuterà se è necessario un intervento medico e nel caso prenoterà le visite necessarie. A novembre partirà una campagna di screening con la Asl che attraverso dei camper andrà nel territorio. A breve inizierà la campagna di vaccinazione, rivolta anche ai bambini e stiamo predisponendo inoltre campagne di educazione all’invecchiamento attivo e la predisposizione ad esempio dei gruppi di cammino».
I Comuni
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche diversi sindaci e amministratori con proposte e punti di vista in alcuni casi differenti. L’assessore alla Sanità del comune di Giba Francesco Uccheddu ha chiesto per esempio che «la casa della salute di Giba venga integrata con un servizio di ambulatorio infermieristico che possa erogare diversi servizi come ad esempio medicazioni, comprese quelle per accessi venosi e vascolari, educazione all’autocontrollo della glicemia e altro ancora. Si chiede inoltre il reintegro della figura del chirurgo una volta al mese per 4 ore di servizio». La sindaca di Villamassargia, Debora Porrà, pur accogliendo positivamente l’intervento del dg è stata schietta: «Non possiamo dire che tutto va bene ma siamo disposti a collaborare. Per esempio per sopperire alla mancanza di posti letto i Comuni potrebbe mettere a disposizione delle strutture. Lavoriamo insieme per capire come si potrebbe fare». La sindaca di Domusnovas Isangela Mascia ha sollevato il problema delle guardie mediche; «Troviamo soluzioni – ha chiesto - in particolare per le festività”. Il sindaco di Sant’Anna Arresi e presidente della conferenza sociosanitaria Paolo Dessì ha affermato “il giudizio su quanto si sta mettendo in piedi è positivo, ora però bisogna passare ai risultati concreti. La popolazione ha bisogno di quelli e non può più aspettare”.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

