Bologna, 8 agosto 2026 – Dopo le strade gremite, i biglietti e i disegni riposti con cura in via Fabbri. Dopo le canzoni del Maestrone lasciate riecheggiare per quarantotto ore, tanto di giorno quanto di notte, arriva il giorno dell’addio, quello silenzioso e riservato. Accorto e intimo. L’ultimo saluto, l’ultimo abbraccio a Francesco Guccini si terrà stamattina nella sua Pavana, dove il cantautore riposerà, in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia e come lo stesso poeta ha desiderato prima di spegnersi all’età di 86 anni. A stringersi attorno ai suoi cari – primi fra tutti la figlia Teresa, che tre anni fa aveva reso il Maestro nonno, e la moglie Raffaella Zuccari –, soltanto i familiari e le persone più vicine all’artista.
Per il quale il Comune, sotto le Torri, ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata, come aveva già annunciato il sindaco Matteo Lepore, "per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità cittadina verso la scomparsa del cantautore, poeta e scrittore". Le bandiere degli edifici pubblici saranno dunque poste a mezz’asta. Anche a Modena, città natale dell’artista, è stato proclamato per oggi il lutto cittadino. A Pavana, invece, la decisione è stata differente: il Comune di Sambuca Pistoiese ha deciso di non proclamare il lutto cittadino, seguendo la volontà della famiglia, "che voleva vivere questo momento in modo personale e privato", dice il sindaco Marco Breschi, specificando che "non è scarsa attenzione nei confronti" del Maestro, ma una forma di rispetto nei confronti della famiglia.

Fiori e ricordi in via Paolo Fabbri a Bologna
Ci sarà il tempo e il modo, elaborando più a fondo la perdita di chi ha fatto la storia del cantautorato italiano e della poesia contemporanea, di celebrare Guccini. Il grande evento annunciato nel giorno della sua dipartita, si terrà a settembre proprio sotto le Due Torri. Nulla ancora di programmato, nessuna idea è sorta in questi giorni di sofferenza e smarrimento, ma ciò che è certo è che l’evento per permettere a chi lo ha amato di ricordarlo e salutarlo, sarà organizzato a Bologna, la sua Bologna. Una cerimonia commemorativa si svolgerà dopo le vacanze, nel mese di settembre, e per organizzarla verrà coinvolta l’amministrazione comunale di Palazzo d’Accursio.
E mentre tutto ancora deve prendere forma, lasciando spazio ora al dolore e ai ricordi, Bologna non ha smesso in questi giorni di cantare per Guccini. Piazza Maggiore, mentre fan e appassionati intonavano le sue canzoni seduti per terra in Cirenaica, ha ricordato l’artista. È stato l’omaggio, sul Crescentone, del Cinema sotto le Stelle: sul maxischermo, una foto dello scrittore, con poche ma forti parole a corredo: "Grazie Maestrone, non saremmo quel che siamo se non avessimo ascoltato le tue parole".
A ricordare Guccini, anche il Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto, esprimendo "riconoscenza per quanto l’artista ha fatto, in musica e parole prima, e in pagine scritte poi per testimoniare i grandi valori della vita intarsiati nel tessuto quotidiano dell’esistenza, senza retoriche". L’artista è stato "un cultore della memoria". Nella sua vita, "è stato un grande amico di Monte Sole e dei suoi valori. Lo vogliamo ricordare così: ‘Io come sempre faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai’. Per noi, con te, ci sarà sempre un domani di lotta e di amore".