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Oggi quasi un test tattico


L'amichevole diventa un allenamento tattico. Proprio per questo la Cremonese può essere un avversario utile.Il risultato avrà un'importanza relativa.

A Spalletti interessa soprattutto vedere alcuni movimenti. Come Kolo attacca l'area. Come dialoga con McKennie. Come viene accompagnata l'azione dagli esterni.E soprattutto quanto il francese riesca a essere presente nelle zone dalle quali può realmente segnare. Questo secondo La Stampa. 

In questi giorni il tecnico ha potuto lavorare con lui più del solito proprio grazie all'assenza di numerosi nazionali.

Pochi titolari, ma diversi giocatori da osservare

Spalletti dispone inevitabilmente di una rosa ridotta.Molti juventini sono impegnati con le rispettive nazionali. Altri sono ancora indisponibili per infortunio.

Tra i giocatori della prima squadra rimasti alla Continassa ci sono però Pinsoglio, Gatti, Bremer, Kelly, McKennie, Milik e Kolo Muani, oltre naturalmente a Neto e Cambiaso.Per alcuni sarà soprattutto un allenamento competitivo. Per altri una vera opportunità.

Kelly cerca spazio

Tra questi c'è anche Lloyd Kelly. Con le numerose partite previste alla ripresa, Spalletti avrà bisogno di allargare le rotazioni difensive.Kelly deve quindi farsi trovare pronto.L'amichevole permette al tecnico di verificare condizione, automatismi e intesa con i compagni della linea arretrata.Lo stesso vale per Gatti e Bremer, rimasti a Torino durante la sosta.

Spalletti non vuole perdere il ritmo partita

Ed è proprio questa la ragione principale per cui il tecnico ha voluto organizzare l'amichevole.Chi non è partito con la propria nazionale non può restare per due settimane senza una vera partita.Il lavoro atletico non basta.Servono contrasti. Ritmo. Movimenti senza palla.Situazioni reali. L'amichevole contro la Cremonese nasce soprattutto da questa esigenza.

Dall'altra parte c'è Licina

Ci sarà inoltre un osservato speciale nella squadra avversaria. Adin Licina, talento di proprietà della Juventus ceduto in prestito alla Cremonese.Il giovane trequartista avrà quindi la possibilità di giocare proprio davanti a Spalletti. Un'occasione particolare per mostrare i progressi compiuti lontano da Torino.

La Juventus continua a seguirlo con grande attenzione e il prestito è stato studiato proprio per permettergli di accumulare esperienza e minuti nel calcio professionistico.