UDINEE - È stato fermato nel pomeriggio di sabato 5 settembre alla stazione ferroviaria di Basiliano, a pochi chilometri da Udine, Mohamed Koufi, il 32enne di origine marocchina ricercato per l’omicidio di Abdellatif Bensefiyan, ucciso venerdì sera in un agguato nel quartiere di Sant’Osvaldo, alla periferia sud del capoluogo friulano.
L’uomo, ex compagno della sorella della vittima, è stato individuato dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine dopo quasi ventiquattro ore di ricerche. Alla vista dei militari non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma. Si era cambiato rispetto alle ore immediatamente successive al delitto e non indossava più la maglietta arancione descritta dai testimoni. Formalmente residente a Rive d’Arcano, da alcuni mesi avrebbe gravitato soprattutto nella zona di Codroipo. La sua cattura ha chiuso una vera e propria caccia all’uomo estesa oltre i confini del Friuli Venezia Giulia.
Nelle ore successive all’omicidio i carabinieri avevano disposto presidi e posti di blocco non soltanto a Udine e in provincia, ma anche in Veneto e nei principali snodi di collegamento del Nordest. Controlli erano stati predisposti nelle stazioni ferroviarie, nei porti e lungo le direttrici considerate più sensibili. Il timore degli investigatori era che il ricercato potesse tentare di allontanarsi rapidamente dall’Italia e raggiungere il Marocco. I militari hanno raccolto diverse testimonianze.
Sono state inoltre passate al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Le ricerche si sono infine concentrate sul Medio Friuli fino all’individuazione alla stazione di Basiliano. Gli investigatori sono entrati inoltre in possesso di uno zaino riconducibile al 32enne, rinvenuto durante le indagini. All’interno sono stati trovati alcuni coltelli e una parrucca. Il materiale è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti necessari per stabilire se possa essere collegato all’omicidio.
Secondo la prima ricostruzione, venerdì sera Bensefiyan stava facendo ritorno alla propria abitazione di via Castions di Strada quando sarebbe stato sorpreso dall’aggressore. L’uomo sarebbe stato fatto cadere e colpito più volte al torace con un oggetto appuntito. Un agguato consumato davanti a diversi testimoni. Sono stati i residenti a dare immediatamente l’allarme. Bensefiyan era subito stato trasportato all’ospedale di Udine, dove è morto poco dopo per la gravità delle ferite.
Resta da chiarire quale arma sia stata utilizzata. Sul luogo dell’aggressione è stato recuperato un cacciavite sporco di sangue, mentre nel corso delle successive indagini sono stati ritrovati i coltelli custoditi nello zaino. Saranno gli accertamenti scientifici e medico-legali a stabilire l’esatta dinamica del delitto e se uno degli oggetti sequestrati sia effettivamente l’arma utilizzata. Il possibile movente porta ai rapporti tra il 32enne e la famiglia della vittima. L’uomo aveva avuto una relazione sentimentale con la sorella 38enne di Bensefiyan, conclusasi circa un mese fa. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, non avrebbe accettato la decisione della donna. Nei giorni immediatamente precedenti all’omicidio ci sarebbe stata una preoccupante escalation. Il 32enne avrebbe atteso l’ex compagna all’uscita dal lavoro e l’avrebbe minacciata di morte. Inoltre sarebbe stata danneggiata l’automobile di un altro componente della famiglia.