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Omicidio di Nicola Musiani, scarcerato il 17enne dopo l’interrogatorio: da lui era partito il litigio


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Era stato arrestato il 3 settembre: sarebbe stato lui a innescare il litigio che poi ha portato al pestaggio dell’uomo, morto poi 3 giorni dopo.

La vittima, Nicola Musiani, 53 anni, abitava in un camper (Foto Fabrizio Zani)

La vittima, Nicola Musiani, 53 anni, abitava in un camper (Foto Fabrizio Zani)

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Cervia (Ravenna), 14 settembre 2026 – Esce dal carcere minorile il 17enne accusato di aver preso parte all'omicidio di Nicola Musiani, il 53enne ucciso ad agosto a Pinarella di Cervia, picchiato a morte da un gruppo di persone in concorso con il minore.

Erano stati arrestati in precedenza anche altri quattro giovani, maggiorenni, nell'ambito delle indagini della Procura di Ravenna. La decisione di scarcerare il minore e di concedergli la misura cautelare della permanenza in casa è stata la gip Anna Filocamo, a

ll'esito dell'interrogatorio di garanzia che si era tenuto nei giorni scorsi, accogliendo le richieste della difesa, avvocato Renato Cappelli.

La giudice avrebbe valutato il quadro accusatorio attenuato e ridimensionato, ha riferito il legale, e l'atteggiamento di collaborazione del ragazzo. Al vaglio della difesa un'istanza nei prossimi giorni perché il ragazzo venga autorizzato a uscire dalla permanenza in casa per motivi di studio, per frequentare la scuola. 

I fatti

I rilievi della Scientifica dei Carabinieri sul luogo dell’aggressione, un piazzale a Pinarella, nella notte fra il 18 e il 19 luglio

I rilievi della Scientifica dei Carabinieri sul luogo dell’aggressione, un piazzale a Pinarella, nella notte fra il 18 e il 19 luglio

Nicola Musiani è morto all’ospedale di Cesena 3 giorni dopo un pestaggio brutale nel piazzale di viale Tritone di Pinarella di Cervia lo scorso 19 luglio. Viveva lì, all’interno del suo camper. Il 17enne era stato arrestato il 3 settembre. 

Secondo la procura, la prima scintilla era sprizzata verso le 23.30 del 18 luglio: il 17enne - in procinto di entrare in una discoteca del posto - si era avvicinato senza alcun motivo a Musiani e lo aveva apostrofato quale “tossico” dando così la stura al primo litigio. Poi alle 4, uscendo dalla disco, il 17enne, con in mano una bottiglia, era tornato a farsi sotto con il 53enne. A spalleggiarlo, altri giovani perlopiù scesi da una Fiat Punto. Celle, testimonianze, riconoscimenti e tre filmati (due realizzati con telefonini e uno dalla dash cam di un camion sul parcheggio) avevano consentito all’Arma - coordinata dal pm Angela Scorza - di arrivare anche al nome del 17enne, poi passato per competenza alla procura minorile. Il giovane deve rispondere in concorso pure dei danneggiamenti inferti al camper del lavoratore stagionale (un 50enne cesenate) che si trovava assieme a Musiani quella notte. E delle tentate lesioni a suo carico per avere cercato di farlo uscire dal mezzo per pestare pure lui. 

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