okayduckyachtclub.xyz

Caldo, afa e notti super tropicali, ma arriva la svolta: ecco quando


Introduzione

In Italia continua l’ondata di caldo con temperature elevatissime su tutto il Paese. Oggi sono previsti 19 bollini rossi che diventeranno 20 domani 12 agosto. L’estate 2026, almeno guardando i dati di giugno e luglio, per l’Europa occidentale è stato il periodo più caldo mai osservato. Le condizioni di caldo e siccità prolungate hanno portato alla diffusione e all'intensificazione di incendi estremi, soprattutto in Francia e Spagna, ma anche nello Stivale. La settimana di Ferragosto non accenna a mettere un freno all’afa, ma subito dopo potrebbe arrivare una prima svolta. (LE PREVISIONI DEL METEO DI SKY TG24).

Sceglici su:

Quello che devi sapere

L’estate anomala del 2026

L'estate 2026 è stata caratterizzata da prolungate e intense ondate di calore che hanno avvolto buona parte del continente europeo. Il bacino del Mediterraneo è surriscaldato con le temperature superficiali dell'acqua che hanno toccato in molte aree i 30°C anche al largo delle coste italiane. Questo imponente accumulo termico può provocare forti temporali. Quando le acque del mare e l'aria nei bassi strati raggiungono temperature così elevate, accumulano una quantità enorme di calore e umidità. Se questa massa d'aria calda incontra spifferi più freschi, si innescano fortissimi moti ascensionali violenti e rapidi, capaci di generare celle temporalesche violente, grandinate e nubifragi.

Per approfondire: Ondata di caldo, in arrivo ancora più afa. Ecco quando e dove: le previsioni meteo

Le previsioni per la settimana di Ferragosto

L’anticiclone africano sarà protagonista anche durante la settimana di Ferragosto portando caldo intenso, spesso anche molto afoso, di giorno come di notte. A partire dal 13 agosto i picchi più elevati non dovrebbero superare i 36-38 gradi, attestandosi poco sotto i valori estremi e prolungati degli ultimi giorni. In questo tipo di circolazione atmosferica, gli unici eventuali fenomeni che potranno verificarsi sono i temporali di calore, soprattutto tra pomeriggio e sera e attorno alle zone montuose, più occasionalmente sulle pianure adiacenti. Si tratta di un clima tropicale che si riflette negativamente sia sulle temperature delle acque superficiali dei nostri mari, sia sulla costante fusione dei ghiacciai, con la quota dello zero termico che si stabilizza intorno a 4200-4600 metri.

Per approfondire: Cambiamento climatico, gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO

pubblicità

Dove farà più caldo

Le temperature più elevate si registreranno soprattutto sulle regioni del Centro, specie nelle zone interne dell'Umbria, della Toscana e del Lazio. Saranno queste le zone dove i termometri potranno toccare la soglia dei 40°C. Anche sul resto del Paese il grande caldo sarà protagonista e, se non si raggiungeranno i picchi di 40°C, resteremo comunque di pochissimo al di sotto di tale soglia. Al Nord e su gran parte del Sud, ad esempio, si potranno toccare punte di 36/38°C, fino a 39°C sul resto del Centro e nelle aree più interne della Sardegna.

Per approfondire: Caldo, Copernicus: giugno-luglio da record in Europa occidentale. Aumenta la siccità

Quando arriva il freddo

Riguardo al caldo, la svolta è attesa dal 17 agosto quando una profonda depressione centrata sul Nord Europa proverà ad affondare il colpo verso il Mediterraneo. Questa struttura depressionaria invierà un fronte instabile in grado di fare una prima, importante breccia nell’anticiclone. Le correnti più fresche e instabili in quota andranno a scontrarsi frontalmente con l'aria calda preesistente dando vita a un ciclone sui nostri mari e sono previsti anche eventi meteo estremi come le temibili alluvioni lampo, grandinate e nubifragi.

Per approfondire: Ferragosto 2026, caldo intenso e temperature record sull’Italia: le previsioni meteo

pubblicità

Temporali e grandinate soprattutto al Nord

Secondo le previsioni, imponenti celle temporalesche potrebbero svilupparsi in primis sulle regioni del Nord. La Liguria, zona particolarmente esposta all'innesco di convergenze tra venti diversi e al richiamo di aria umida dal mare surriscaldato, è la regione su cui c’è la massima attenzione. Soprattutto in questo territorio c’è il rischio di nubifragi e grandinate a partire dal 17 agosto. Successivamente, il peggioramento tenderebbe ad estendersi progressivamente anche al Centro e al Sud.

Il crollo delle temperature

Oltre ai temporali, questa fase porterebbe con sé anche un crollo delle temperature con i valori termici che potrebbero tornare su cifre più in linea con le medie del periodo e regalando la prima vera rinfrescata generale della stagione. Il 17 e il 18 agosto sono quindi indicate come le giornate in cui si potrebbe verificare una prima graduale attenuazione del caldo.

pubblicità

L’aria fresca dal Nord Europa

Il promontorio subtropicale sull'Europa più occidentale e sull’Atlantico, in estensione verso il Meridione, dovrebbe favorire l'ingresso di aria più fresca dal Nord Europa anche sull'Italia, con una progressiva attenuazione della canicola a partire dal Settentrione. Nella terza decade di agosto, l’ipotesi è che di passera dai picchi di 38-40°C attuali a una temperatura più “mite” intorno ai 29-31°C, contestualmente a valori minimi notturni più freschi e gradevoli.

Per approfondire: Lo speciale sull'ondata di caldo

pubblicità