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Ondata di caldo, l'afa non molla: oggi 19 città da bollino rosso. LIVE


Mercoledì le città con la massima allerta risaliranno a venti. Copernicus annuncia che i mesi di giugno e luglio sono stati i più caldi mai registrati in Europa occidentale, con siccità prolungata e incendi estremi. Record anche per la temperatura superficiale dei mari, compreso il Mediterraneo, con danni agli ecosistemi costieri. I modelli di Nature indicano fino a 4 ore di caldo estremo in più al giorno entro la fine del secolo in caso di elevate emissioni di gas serra

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07:37

07:19

Quinta ondata di caldo estremo in Gb, allerta siccità in due terzi dell'Inghilterra

Si allarga di ora in ora l'allerta siccità nel Regno Unito, sullo sfondo della quinta ondata di caldo estremo da maggio (la terza da luglio) nell'isola: alle prese - come altri Paesi d'Europa - con fenomeni protratti di carenza di piogge e temperature sopra quota 30 gradi pressoché inediti per durata e intensità a queste latitudini. Stando a un ultimo aggiornamento, l'emergenza è tornata a coinvolgere oltre i due terzi dell'Inghilterra, nazione in cui vive circa l'80% della popolazione totale del Regno, oltre all'intero Galles. In entrambi i territori si segnalano inoltre nuovi incendi alimentati dal clima secco: il più grave delle ultime ore è dilagato nella riserva naturale di New Forest, nella contea inglese meridionale dell'Hampshire, dove le fiamme hanno già investito decine e decine di ettari bosco e dove circa 100 vigili del fuoco sono al lavoro per cercare di circoscriverle. 

07:17

Cmcc: "Siccità 2015-2018 è costata all'Italia 24 miliardi"

La siccità europea del periodo 2015-18 è già costata circa 439 miliardi di euro, ma con un clima più caldo le cose possono peggiorare. Un paper guidato da ricercatori della Fondazione Cmcc e Politecnico di Milano quantifica l’impatto della siccità prolungata sull’economia europea e avverte che i costi cresceranno rapidamente con il riscaldamento del pianeta. Lo studio ricorda che le stime ufficiali dei danni da eventi estremi (738 miliardi di euro nel periodo 1980/2023, con 208 miliardi solo nel quadriennio 2021-24) sottostimano in modo sostanziale il costo economico reale della siccità se non prendono in considerazione anche gli anni successivi all’evento meteoclimatico. Per quanto riguarda l’Italia, l’evento siccitoso del 2015-2018 è associato a una perdita di 1,45 punti percentuali di crescita del Pil per abitante (circa 24,3 miliardi di euro) e a 330.000 posti di lavoro in meno. In un mondo con 2 °C di riscaldamento le perdite salirebbero a 3,99 punti percentuali (circa 74 miliardi di euro) e a circa 960.000 posti di lavoro. Concentrandosi sull’analisi di eventi siccitosi, la ricerca analizza per la prima volta l’impatto economico complessivo della siccità ed evidenzia le ripercussioni economiche sul medio e lungo periodo per diversi settori portando alla luce dati e informazioni finora inediti. Un singolo evento siccitoso influisce immediatamente sul PIL pro capite, ma le perdite maggiori si accumulano nei sei anni successivi, arrivando a circa 1 punto percentuale di crescita cumulata perduta: una cifra assai maggiore dell’impatto del primo anno. La siccità del 2015–2018 è già costata all’Europa una cifra stimata intorno ai 439 miliardi di euro. Si è trattato di un evento pluriennale, tra i più severi degli ultimi secoli, che ha ridotto la crescita del PIL per abitante di 2,72 punti percentuali in Ue-27 e Regno Unito, ha prodotto un calo degli investimenti di oltre il 12% ed è associato a circa 5,8 milioni di posti di lavoro in meno. La stessa siccità costerebbe quasi il doppio in un mondo più caldo: 5,21 punti percentuali di Pil, circa 760 miliardi di euro e circa 10,8 milioni di posti di lavoro coinvolti. Queste le stime di un evento simile a quello 2015-2018 in uno scenario che prefigura la temperatura media del pianeta a +2°C rispetto alla fine dell’Ottocento.

07:16

Caldo: ancora allerta rossa a Palermo

La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 36 gradi centigradi (livello rosso).