Redazione 28 luglio 2026 19:07
Sono iniziate le operazioni di abbattimento dello stabilimento balneare Shilling a Ostia, struttura posta sotto sequestro giudiziario dall'estate del 2024. Sul posto, per l'avvio dei lavori, erano presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il prefetto Lamberto Giannini, il presidente del X Municipio Mario Falconi e l'assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi.
L'intervento rientra nel piano di riqualificazione del litorale romano volto a rimuovere le strutture abbandonate per restituire le aree alla cittadinanza. Secondo quanto comunicato dal Campidoglio, l'area liberata dalle strutture dello Shilling verrà convertita in una spiaggia libera, eliminando le barriere visive che attualmente ostruiscono la visuale del mare.
Il cronoprogramma delle demolizioni sul lungomare di Ostia proseguirà nei prossimi mesi. "Lo Shilling era sotto sequestro, era chiuso. Questo determinava sia il mancato uso di quella porzione di spiaggia sia il degrado, una situazione con situazioni di abusivismo, mancato decoro e pericoli", ha detto Gualtieri.
"Grazie al lavoro di squadra, al 'Metodo Roma' - prosegue Gualtieri - si sta procedendo alla demolizione della struttura abbandonata che consentirà di ripulire tutto e di realizzare poi una spiaggia libera senza ostruzioni alla vista per i cittadini". Demolizioni che, prosegue il sindaco, "poi ci consentiranno di aggredire l'altro rudere, lo Sporting. Così, si sarà riqualificato un pezzo molto importante e pregiato del nostro lungomare, che verrà restituita ai cittadini non solo dal punto di vista della visuale, ma anche della fruibilità. Ostia è il mare di Roma e quindi è necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni".
I beni sottoposti a sequestro, come lo stabilimento Shilling e lo Sporting, "dovevano essere rimossi oppure resi fruibili per farne godere i cittadini e per evitare che diventassero luoghi di degrado. Detto, fatto. Appena fatte le attività necessarie, abbiamo proceduto: questo è molto importante, e dobbiamo procedere così. Ostia ha avviato da tempo un percorso, che io ritengo irreversibile, per diventare veramente un mare bello per tutti i romani e un ulteriore vanto di Roma", ha commentato il prefetto di Roma Lamberto Giannini.
"Stiamo continuando a fare quello che avevamo detto e cioè rimuovere ciò che è abusivo o pericolante su tutta la spiaggia di Roma. - ha aggiunto l'assessore capitolino al Patrimonio, Tobia Zevi - Tradotto in numeri significa che dei circa 7 ettari di cosiddetta 'difficile rimozione' sulla spiaggia per ora dovranno rimanere un po' meno di 5 secondo i nostri calcoli. Questo vuol dire 20.000 metri quadrati tra quello che noi stiamo demolendo e un altro po' di cose che speriamo vengano demolite dai concessionari uscenti o dagli entranti se faranno un accordo".
"Dopodiché ci sono 4 ettari di cosiddetta 'facile rimozione' che sono oggetto della discussione di queste ore- ha aggiunto Zevi- e che a fine concessione andranno anch'essi rimossi sulla base dei progetti che hanno vinto i bandi, penso ad esempio alle cabine. Intanto la Rotonda, uno dei posti iconici di Ostia, assumerà una forma e un aspetto completamente diverso: diventerà una spiaggia libera, attrezzata o meno poi lo vedremo, al posto delle macerie attuali che sono una vergogna".
"Infine - ha aggiunto Zevi - una volta che avremo approvato definitivamente il Pua, e quindi avremo i bandi, verrà recuperato tutto il resto più facilmente, anche il Kursal, perché ci sarà la gara di imprenditori, se lo vogliono. La sfida è quella di iniziare a individuare una soluzione ponte per ripristinarlo e salvarlo anche prima dei bandi. Per il Pua adesso parte la Conferenza dei servizi decisoria, che nel giro di qualche mese si concluderà. Così poi noi speriamo di approvarlo in Assemblea capitolina, con la terza e ultima approvazione, entro la fine della consiliatura".