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Ottomila imprese trevigiane senza un successore: «Ecco lo strumento per evitare che competenze e aziende scompaiano»


TREVISO - Nell’arco di cinque anni, saranno oltre 8mila le imprese trevigiane che potrebbero trovarsi senza un successore o un piano strutturato per garantire la continuità dell’attività. È proprio da questa emergenza che nasce il nuovo Indice territoriale di rischio evolutivo (Itre) messo a punto da Confartigianato con Vitruvio Consulting. Lo strumento è il cuore del progetto “Evolution On” e sarà presentato sabato alle 18, nell’azienda I.Sens di Fontane di Villorba. L’obiettivo è individuare per tempo le imprese più vulnerabili e intervenire prima che l’assenza di un ricambio generazionale si trasformi nella chiusura dell’attività. Nel settore artigiano e manifatturiero circa un imprenditore o amministratore su quattro ha più di 60 anni, mentre soltanto il 7,5% delle aziende trevigiane è guidato da under 40. La successione familiare va a buon fine nel 63,7% dei casi, ma la percentuale scende al 30% quando l’attività deve essere trasferita a dipendenti o soggetti esterni. «Quelle 8mila imprese senza un successore non sono soltanto un numero - sottolinea il presidente di Confartigianato, Armando Sartori -. Dietro ci sono decenni di rapporti con i clienti, tecniche di lavorazione e reti di fornitori che rischiano di scomparire insieme all’attività».

L'obiettivo

L’indice consentirà di misurare diversi fattori, dall’età dell’imprenditore alla presenza o meno di un piano di successione, fino alle competenze aziendali non ancora trasferite o documentate. «Potremo distinguere - spiega Michele Gorin, ceo di Vitruvio Consulting - tra rischio anagrafico, organizzativo e sistemico e capire dove sia necessario intervenire con maggiore urgenza». L’obiettivo successivo sarà creare anche un sistema di incontro tra aziende che cercano continuità e possibili subentranti. «I dati sono preoccupanti - conclude Sartori -. C’è anche un muro culturale da superare: spesso l’imprenditore fatica a immaginare la propria azienda senza di sé. Dobbiamo accompagnarlo per tempo in questo passaggio».