12 settembre 2026, 13:10
3
min
Ci sono partite che finiscono inevitabilmente per intrecciare presente e passato. Per Alberto Aquilani, Sassuolo-Juventus sarà anche questo. Dall’altra parte ci sarà Luciano Spalletti, l’allenatore che lo ha accompagnato negli anni della sua esplosione alla Roma, un vero e proprio maestro. Stavolta, però, non ci saranno più il giovane centrocampista e il tecnico a guidarlo, ma due allenatori pronti a sfidarsi dalla panchina. Neroverdi chiamati ad alzare ulteriormente il livello dopo le prime indicazioni offerte dal campionato, con il tecnico romano che ha presentato in conferenza stampa la sfida che lo attende.
"Sappiamo che affrontiamo una squadra forte, sappiamo che anche noi siamo una squadra forte e stiamo portando avanti un percorso". Inizia così il tecnico neroverde che aggiunge: "Domani c'è un test probante, perché affrontiamo una squadra di livello assoluto e mi aspetto cose fatte al 100%, perché tutto fa la differenza. Dobbiamo cercare di continuare a credere in quello che facciamo a prescindere dall'avversario, sapendo che l'avversario ti può mettere in difficoltà. Mi aspetto una crescita da questo punto di vista, provare a fare quello che sappiamo a prescindere dall'avversario". Della Juve c'è da temere? Aquilani risponde: "Quando affronti queste squadre temi un po' tutto, è una squadra strutturata per competere ai massimi livelli. Noi dobbiamo cercare, se la partita ce lo permette, di non snaturarci, competere con le nostre armi, anche adeguandoci alla partita che sarà. Noi speriamo di fare certe cose, poi ci sono gli avversari. Devono essere presenti sempre coraggio, personalità e poi ci vuole l'ambizione di volersi confrontare con squadre più strutturate cercando di usare le nostre armi che possono fare male a queste squadre. Se ci snaturiamo e andiamo a giocare a braccio di ferro con alcuni giocatori rischi di perderla".
Bakola in orbita bianconera, Adzic è arrivato in estate da Torino, Aquilani parla così dei due talenti in rosa: "Sono ragazzi giovani, fondamentalmente giocatori bravi perché dal giocatore bravo puoi tirare fuori quelle che sono le sue caratteristiche. Chiediamo questo, il coraggio, la voglia di stare in partita sempre e non a sprazzi. A volte il giovane si accontenta quando fa una cosa buona ma per fare lo step bisogna rifarla, bisogna continuare a stare dentro la partita e non accontentarsi. Sono tutti fattori di una squadra che deve e può crescere ma ho trovato dei ragazzi che hanno l'attitudine di volerlo fare, ragazzi giovani e meno giovani che si aiutano. Bakola sta meglio, si è allenato ieri, si riallena oggi ma è un giocatore recuperato". Sulle condizioni di Boloca, Walukiewicz e Bowie: "Daniel sta meglio, è stato fuori tanto, ha avuto un problema particolare e c'è una gestione diversa. Si rivede in campo e spero che possa essere presto a disposizione ma andiamo più cauti, Walukiewicz non si è ancora allenato. Bowie ha preso un brutto colpo a Bologna, ieri ha fatto qualcosa e oggi lo valutiamo ma sta bene". Infine un ricordo sul suo passato nella Juve: "La Juventus è un grande club. Io ho avuto la fortuna di far parte di questo club anche se in un'annata particolare ma ho assaporato quello che vuol dire Juventus. Ho avuto un buon rapporto con tutti e rimane uno dei club più importanti d'Italia".
Ci sono partite che finiscono inevitabilmente per intrecciare presente e passato. Per Alberto Aquilani, Sassuolo-Juventus sarà anche questo. Dall’altra parte ci sarà Luciano Spalletti, l’allenatore che lo ha accompagnato negli anni della sua esplosione alla Roma, un vero e proprio maestro. Stavolta, però, non ci saranno più il giovane centrocampista e il tecnico a guidarlo, ma due allenatori pronti a sfidarsi dalla panchina. Neroverdi chiamati ad alzare ulteriormente il livello dopo le prime indicazioni offerte dal campionato, con il tecnico romano che ha presentato in conferenza stampa la sfida che lo attende.
"Sappiamo che affrontiamo una squadra forte, sappiamo che anche noi siamo una squadra forte e stiamo portando avanti un percorso". Inizia così il tecnico neroverde che aggiunge: "Domani c'è un test probante, perché affrontiamo una squadra di livello assoluto e mi aspetto cose fatte al 100%, perché tutto fa la differenza. Dobbiamo cercare di continuare a credere in quello che facciamo a prescindere dall'avversario, sapendo che l'avversario ti può mettere in difficoltà. Mi aspetto una crescita da questo punto di vista, provare a fare quello che sappiamo a prescindere dall'avversario". Della Juve c'è da temere? Aquilani risponde: "Quando affronti queste squadre temi un po' tutto, è una squadra strutturata per competere ai massimi livelli. Noi dobbiamo cercare, se la partita ce lo permette, di non snaturarci, competere con le nostre armi, anche adeguandoci alla partita che sarà. Noi speriamo di fare certe cose, poi ci sono gli avversari. Devono essere presenti sempre coraggio, personalità e poi ci vuole l'ambizione di volersi confrontare con squadre più strutturate cercando di usare le nostre armi che possono fare male a queste squadre. Se ci snaturiamo e andiamo a giocare a braccio di ferro con alcuni giocatori rischi di perderla".