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La sorpresa alla vigilia: Kean ala. Non centravanti come lo facevano giocare Palladino, Pioli e Vanoli a Firenze, Spalletti e Gattuso in Nazionale, o come lo fa giocare adesso Fabregas a Como. Kean ala per sostenere il vero centravanti della Nazionale di oggi e di domani, Pio Esposito. Una sorpresa, ma fino a un certo punto. Da centravanti (ma non sempre…) degli azzurri ha segnato 13 gol in 26 partite, gol anche pesanti, però nel suo passato c’è anche l’esterno dell’attacco. Moise ha firmato la prima rete in Nazionale nel marzo 2019 a Udine contro la Finlandia (2-0 per gli azzurri) cominciando a giocare ala sinistra in un attacco che comprendeva Immobile centravanti e Bernardeschi ala destra. Nell’intervallo la mossa del ct: gli esterni dovevano scambiarsi la posizione e da ala destra Kean ha piazzato il colpo.
Già, ma il ct di quella Nazionale chi era? Ovvio, Roberto Mancini. Non solo, pochi mesi dopo Moise è passato all’Everton, l’allenatore era Carlo Ancelotti. Poiché il ruolo dell’ex juventino era ancora in parte da scoprire, una telefonata all’attuale ct del Brasile aveva fatto chiarezza: “Kean può giocare al centro dell’attacco ma anche sulla fascia, ha la velocità necessaria per quel ruolo”. Quindi, ala. Così torna a vederlo anche Mancini. Che stasera ha bisogno della sua potenza e, possibilmente, dei suoi gol. Anche l’eventuale alternativa è interessante, Daniel Maldini è entrato in questo campionato come tutti si aspettavano già all’inizio della sua carriera, da protagonista. Potrebbero servire sia la tecnica (di Maldini) che la forza fisica (di Kean) per scardinare la difesa dei belgi. Ripartiamo da zero per la terza volta consecutiva.
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