okayduckyachtclub.xyz

Roberto Gigio: "Così gli stadi ridisegnano le città"


Nato in Germania ma cresciuto tra cantieri e cemento a Tarquinia, figlio e nipote di costruttori, Roberto Gigio è un’eccellenza italiana dell’immobiliare. Dopo gli studi tecnici sceglie da subito il contatto con le persone. Da agente immobiliare nel 1990 a presidente e Ceo di Coldwell Banker Italia dal 2009, ha costruito un network di oltre 100 agenzie con la stessa logica di una squadra sportiva: ruoli diversi, un’unica maglia, la stessa disciplina. Non a caso lo sport resta la chiave di lettura preferita per raccontare l’impresa.

A che punto è la sua “partita”?

«Al 60’: risultati solidi, ma è il momento di correre ancora, non di gestire il vantaggio. L’AI e l’internazionalizzazione stanno cambiando le regole del gioco».

Perché lo sport le è così vicino?

«Racconta talento, sacrificio e disciplina: gli stessi valori di un’impresa fondata sulle relazioni. Per questo Coldwell Banker è partner nel progetto “Se Fossi Tu”, con Giusy Meloni house ambassador del nostro brand, e il Corriere dello Sport».

Un modello di leadership sportiva?

«Franco Baresi, che abbiamo avuto il piacere di ospitare in occasione della convention per i quindici anni di Coldwell Banker Italy: autorevolezza senza bisogno di esibirla, senso di appartenenza, continuità e capacità di assumersi responsabilità nei momenti decisivi».

Gli sportivi stanno cambiando il mercato immobiliare?

«Non creano il mercato, lo accelerano. Dove ci sono già paesaggio, servizi e scarsità di immobili pregiati, la loro presenza amplifica la domanda alta e la ricerca di discrezione».

Cosa cercano gli atleti in una casa?

«Logistica prima di tutto - vicinanza a centri sportivi, aeroporti - poi comfort tecnologico, spazi wellness, sicurezza e un immobile che conservi valore e liquidità, vista la mobilità delle loro carriere».

I nuovi stadi di proprietà stanno ridisegnando le aree urbane?

«Se progettato come parte di un quartiere e non come un oggetto isolato, uno stadio può riattivare aree sottoutilizzate e attrarre capitali privati. Il progetto congiunto di Milan e Inter comprende una più ampia trasformazione dell’area di San Siro, mentre quello della Roma a Pietralata integra impianto sportivo, spazi pubblici, servizi e interventi sulla mobilità. La sfida è trasformare l’investimento sportivo in valore urbano condiviso».