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Una miniera per la Juve! Quanto vale l’Europa League: i milioni già sicuri e tutti gli scenari


16 settembre 2026, 07:27 

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Buon inizio, Juve. E che sia buono davvero. Perché l’Europa League non sarà da sottovalutare, perché non ci sarà nemmeno tanto spazio per testare, sperimentare, capire. La rosa, oggi, è troppo corta. E troppo spessa è l’aria alla Continassa dopo il ko subito contro il Sassuolo. Perciò, facile immaginarsi una squadra in linea con le precedenti, solo con un po’ di pressione in più, quella giusta per evitare cali di tensione. Del resto, ci sono anche milioni preziosi in palio: pur restando ben distanti dalle cifre in ballo per la Champions League, l’altra Europa ha un montepremi complessivo da 565 milioni di euro, da dividere in base a risultati, passaggi, situazioni.

Europa League, i guadagni

Più precisamente, è il 27,5%, ossia un totale 155 milioni di euro, a essere stato destinato alla sola partecipazione delle varie squadre (36 in totale); gli importi fissi legati invece alle prestazioni sono pari al 37,5%, ossia 212 milioni di euro.

Il meccanismo è tanto semplice quanto delicato: più vinci, più guadagni. Se perdi, perdi anche occasione di incassare. 198 milioni, ossia il 35%, è invece il “Value Pillar”, ossia il segmento finanziario che sostituisce il vecchio market pool e ranking storico.

Juve, quanti milioni possono arrivare

Ora, stimato tutto questo, i numeri al dettaglio indicano l’importanza di portare a casa il risultato: per ogni successo ci sono in palio 450mila euro, mentre un pareggio porta 150mila euro. Una volta terminate le otto giornate della “Fase Campionato”, a stabilire la qualificazione alla fase successiva è una classifica unica generale, proprio come in Champions League.

Il piazzamento decreterà l’assegnazione del montepremi stabilito: la squadra classificatasi al 36esimo posto, ossia l’ultimo, guadagna 75mila euro. E così a salire, fino a un massimo di 2,7 milioni di euro base, a cui vanno naturalmente sommate le cifre di ogni vittoria.

Non solo: l’Europa League assegna anche dei bonus speciali per il posizionamento. Se una società si qualifica tra le prime otto, ottenendo dunque l’accesso agli ottavi di finale in modo diretto, guadagna anche un premio extra di 600mila euro.

Value Pillar, di cosa si tratta 

Dal 9° al 16° posto - prima fascia dei playoff - hanno 300mila euro, stesso numero per chi si qualifica al turno successivo tramite gli spareggi. Ma torniamo al “Value Pillar”: come raccontato, distribuisce 198 milioni di euro, e si suddivide in quota europea e non europea. La prima è assegnata in base all’importanza dei diritti televisivi nazionali e al ranking Uefa negli ultimi cinque anni; l’altra invece è calcolata in base al ranking storico decennale.

Per Juve e Milan, considerando solamente i primi passi, si può già calcolare un guadagno minimo garantito: tra bonus di partecipazione, posizione in classifica, quota europea e non europea, per i bianconeri si viaggia sui 14,4 milioni di euro, 13,5 per i rossoneri.

Quanto vale la vittoria...

Rispetto ai 47 milioni che sarebbero arrivati dalla Champions, lo scarto per la Juventus è di oltre 32 milioni di euro. Non pochi. A ogni modo, alla Juventus e al Milan converrà andare avanti il più possibile, anche perché vincere l’Europa League apre la porta sulla competizione più ambita. E poi per questioni economiche: l’ottavo di finale dà 1,75 milioni, 2,50 per i quarti, 4,2 per le semifinali.

Arrivare in finale vale invece 7 milioni di euro, a cui aggiungere altri 6 milioni in caso di vittoria del trofeo. Non è tantissimo. Ma non è nemmeno poco, soprattutto in questo periodo. Così, a far di conto, sono oltre 21 milioni totali in caso di vittoria, più i 14 già garantiti. 35 tondi, più o meno: coprirebbero gli errori del passato.

Buon inizio, Juve. E che sia buono davvero. Perché l’Europa League non sarà da sottovalutare, perché non ci sarà nemmeno tanto spazio per testare, sperimentare, capire. La rosa, oggi, è troppo corta. E troppo spessa è l’aria alla Continassa dopo il ko subito contro il Sassuolo. Perciò, facile immaginarsi una squadra in linea con le precedenti, solo con un po’ di pressione in più, quella giusta per evitare cali di tensione. Del resto, ci sono anche milioni preziosi in palio: pur restando ben distanti dalle cifre in ballo per la Champions League, l’altra Europa ha un montepremi complessivo da 565 milioni di euro, da dividere in base a risultati, passaggi, situazioni.

Europa League, i guadagni

Più precisamente, è il 27,5%, ossia un totale 155 milioni di euro, a essere stato destinato alla sola partecipazione delle varie squadre (36 in totale); gli importi fissi legati invece alle prestazioni sono pari al 37,5%, ossia 212 milioni di euro.

Il meccanismo è tanto semplice quanto delicato: più vinci, più guadagni. Se perdi, perdi anche occasione di incassare. 198 milioni, ossia il 35%, è invece il “Value Pillar”, ossia il segmento finanziario che sostituisce il vecchio market pool e ranking storico.