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Palermo-Mantova 5-2, i rosanero accedono agli ottavi di Coppa Italia: incontreranno il Bologna


Finisce 5-2 Palermo-Mantova, gara secca valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia. I padroni di casa accedono agli ottavi di finale, dove incontreranno in trasferta il Bologna.

Allo stadio Barbera i rosanero passano avanti dopo 9 minuti con Strefezza che riceve palla quasi sul fondocampo, rientra sul sinistro e batte Bardi sul primo palo. La squadra di Inzaghi, galvanizzata dal vantaggio, si rende pericolosa all'11 e al 21' con Vavassori che trova Bardi attento: nella prima occasione l'estremo difensore è bravo a deviare in corner un colpo di testa, nella seconda ipnotizza il numero 9 rosanero.

Palermo-Mantova, la partita

Ad un quarto d'ora dalla fine del primo tempo cresce il Mantova: i virgiliani impegnano Fortin al 40' con Ignacchiti dalla distanza e cinque minuti più tardi trovano il gol con Gliozzi, annullato per fuorigioco dal Var. Il Palermo si sveglia e nei minuti di recupero conquista un calcio di rigore con Vavassori, che Palumbo trasforma dal dischetto. Nella ripresa la squadra di Modesto schiaccia subito il piede sull'acceleratore e al 52' accorcia le distanze con un gran destro dal limite dell'area di Ruocco. Tre minuti più tardi i virgiliani completano la rimonta grazie alla rete di Kouda. Il Palermo accusa il colpo e torna pericoloso al 67' con Hernani, che da calcio d'angolo colpisce la traversa. Tre minuti più tardi la squadra di Inzaghi torva il 3-2 sugli sviluppi di un contropiede: Johnsen trova il fondo e serve Pohjanpalo che a due passi dalla porta la insacca alle spalle di Bardi. Al minuto 89 i rosanero fanno il 4-2, ancora su contropiede: Pohjanpalo lancia Segre, palla a Johnsen per il tap in vincente. Nei minuti di recupero il Mantova non molla e va vicino al gol con Barba che salva sulla linea, ma dono i rosanero ad andare di nuovo in rete al 95': retropassaggio sbagliato ne approfitta Vavassori che va in pressing su Bardi, il pallone arriva a Pohjnapalo che mette il sigillo sulla partita.