Presentato nel Cortile del Podestà a
Siena il Drappellone per il Palio del 16 agosto realizzato
dall'artista romena Teodora Axente e dedicato alla Madonna
dell'Assunta e alla commemorazione dei 500 anni dalla Battaglia
di Camollia combattuta contro Firenze e lo Stato Pontificio
alleati contro Siena.
Nel Drappellone domina la figura della Vergine, posta al
vertice della composizione a protezione della Rosa d'Oro, il
prezioso dono che Papa Pio II offrì alla città di Siena.
Costruita secondo un impianto piramidale che richiama la
tradizione della pittura senese, la Madonna si distingue per la
dolcezza del volto e la forza espressiva dello sguardo, in un
dialogo ideale con i capolavori di Simone Martini.
Il grande manto azzurro si apre a protezione della città e
dei suoi cittadini, mentre ai suoi piedi due cherubini, le cui
figure si fondono con quelle dei pesci secondo il linguaggio
metamorfico tipico dell'artista, sorreggono gli stemmi di Siena.
Il pesce, antico simbolo cristiano, diventa così anche metafora
della comunità senese, che nel Palio trova il momento più alto
della propria identità collettiva. L'opera è attraversata da un
intenso gioco di luci e ombre, ispirato alla lezione
caravaggesca, che fa emergere le figure dal buio conferendo alla
scena una forte dimensione teatrale. Sullo sfondo si addensano
nubi tempestose che evocano la battaglia di Camollia del 1526,
tema storico cui è intitolato il Palio, mentre la luce irradiata
dalla Vergine trasforma il cielo in un simbolo di speranza e
rinascita. Al centro della composizione si staglia il profilo
monumentale di Siena, con il Palazzo Pubblico, la Torre del
Mangia e il Duomo riuniti in un'unica silhouette.
La luce della Madonna illumina anche Piazza del Campo, dove
le diciassette Contrade sono raffigurate come figure solenni,
ciascuna accompagnata dal suo stemma storico.
"Ho sentito una vicinanza particolare con la tradizione
senese e con la sua dimensione sacra, che appartiene anche alle
mie radici - ha spiegato la pittrice Teodora Axente - Grazie
Siena, per avermi accolto e per avermi permesso di diventare,
anche solo per un momento, parte della tua storia". "A partire
da stasera - ha detto la sindaca Nicoletta Fabio - Siena si
veste dei colori delle sue Contrade e assume una dimensione
sospesa, capace di unire il sacro e il terreno, la spiritualità
e la passione popolare, la materia e il sogno. È l'abito della
nostra identità, della nostra storia, dell'appartenenza alle
Contrade e a Siena".
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