Papa Leone è arrivato, nel tardo pomeriggio di sabato 26 settembre 2026, a Lourdes, nuova tappa del suo viaggio apostolico in Francia. In serata si è recato alla Grotta delle apparizioni per una preghiera alla Madonna.
Il Pontefice è stato accolto dal vescovo di Tarbes e Lourdes, mons. Jean-Marc Micas, e dal Rettore del Santuario, padre Michel Daubanes. Dopo un momento di preghiera silenziosa davanti alla statua della Vergine Maria, si è avvicinato alla roccia e l'ha toccata, bevendo un bicchiere d’acqua della sorgente che gli è stato offerto dal Rettore del Santuario e ricevendo un cero da deporre sul candelabro, per poi recitare la preghiera. Al termine, Leone ha deposto la Rosa d’Oro ai piedi della statua della Madonna.
Nella sua intensa preghiera, il Papa ha rivolto un pensiero particolare alla Francia: «Ottieni per il suo popolo il dono della concordia fraterna. Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità».
Leone XIV ha invocato poi governanti saggi per il Paese: «Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti.
Ottieni per la Francia governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni, facendo sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra». L'auspicio del Pontefice si è rivolto anche alla comunità ecclesiale: «Concedi alla tua Chiesa in Francia di indicare, soprattutto ai più giovani, la via luminosa del Vangelo».Nel corso della sua sosta di preghiera, il Santo Padre ha affidato alla Vergine le vocazioni – «Che Dio susciti vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose» – e ha racchiuso nel suo abbraccio spirituale i più deboli: «Madre piena d’amore, ti affidiamo le nostre intenzioni personali più pressanti, in particolare quelle delle persone malate e sofferenti, come pure di tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme ad attingere forza e guarigione. Ti affidiamo i nostri cari e i nostri defunti. Rimuovi, ti preghiamo, tutti gli ostacoli che ancora ci separano dal tuo amato Figlio e fa’ che Egli regni in tutti i cuori».
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