A distanza di qualche giorno dalla morte di Pasquale Andriotta, deceduto a Piacenza lunedì 31 agosto a seguito di un malore improvviso, una nota di Brt fa sapere che l'uomo, che era al suo ultimo giorno di contratto, sarebbe stato assunto. «Premesso che le cause del decesso sono ancora in corso di accertamento, ribadiamo fermamente che la sicurezza e il benessere delle persone che lavorano per Brt sono priorità non negoziabili e caratterizzano tutte le scelte intraprese negli ultimi anni», si legge in un comunicato in cui si esprime «una volta ancora il cordoglio alla famiglia per la scomparsa» del corriere.
Pasquale Andriotta era dipendente di Afs, società fornitrice di Brt, «selezionata sulla base di criteri stabiliti da rigidi protocolli approvati anche dalla Procura della Repubblica - precisa Brt - tutti i fornitori sono selezionati e monitorati secondo elevati standard di compliance e agiscono nel pieno rispetto della legge. Come da obblighi di legge, il 14 agosto scorso alle ore 12.04 è stata comunicata dalla società Afs al ministero del Lavoro e Politiche sociali la trasformazione del Contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Di conseguenza, Afs aveva comunicato ad Andriotta l'assunzione con contratto a tempo indeterminato, con effetto a partire dal primo settembre 2026».
La precisazione fa riferimento al fatto che da parte sindacale si era espresso il dubbio che l'autista fosse stressato e preoccupato per il rinnovo del suo contratto. «Oltre al passaggio da tempo determinato a tempo indeterminato - spiega la nota - avrebbe ricevuto un aumento di livello salariale e un affidamento ad una mansione di ruolo superiore. L'assunzione a tempo indeterminato prevede anche la visita medica a cui Andriotta si era sottoposto a fine agosto e aveva superato con l'idoneità. Come Afs ha reso noto, le turnazioni avvengono secondo quanto prescritto dal Ccnl».
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