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Passante, soddisfatto de Pascale: “Abbiamo unito. Lavori ‘esterni’ in A14”


Bologna, 24 luglio 2026 – “Il rischio era che tutto saltasse e che di fatto si ripartisse, ancora una volta, da zero, con il risultato poi di non fare nulla. Invece istituzioni locali e governo hanno mostrato una maturità necessaria. Sono molto soddisfatto”.

Il governatore Michele de Pascale per anni ha saputo tessere la tela. Fili su fili, incontri su incontri, progetti su progetti. Un lavoro certosino, continuamente in contatto con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Bologna al centro, l’A14 ampliata a quattro corsie verso la Romagna, l’A13 implementata per Interporto e Ferrara, il Passante sulla città che tocca la tangenziale, e le opere aggiuntive che guardano all’Appennino. Insomma, un protocollo d’intesa che ha l’Emilia-Romagna come cuore dei collegamenti per l’Italia.

Presidente de Pascale, dopo quasi mezzo secolo di trattative, promesse e mancate firme, è soddisfatto di questo accordo?

“Questo accordo supera due rigidità. La prima quella che poteva essere delle istituzioni locali che magari volevano attuare il progetto passato a tutti i costi. La seconda invece della maggioranza di governo che invece era sempre stata critica e contraria alla soluzione identificata. Questo dibattito era iniziato in maniera molto pericolosa, tra interramento e tunnel. Invece le istituzioni locali e il governo hanno mostrato maturità necessaria e una volontà di venirsi incontro per questo accordo. Sono molto orgoglioso di questo accordo. Mettere d’accordo colori diversi e diverse istituzioni è stato difficile. Ma la Regione ha dimostrato di essere in grado di tenere insieme, senza andare mai allo scontro”.

Guardiamo alla Romagna, finalmente arriva la quarta corsia in A14. Si ridurrà il traffico tra Bologna e Imola?

“Il grande imbuto. Ma finalmente il primo intervento che partirà riguarda proprio questo tratto e la quarta corsia. Un problema che vivono ogni giorno i romagnoli e i bolognesi, uno dei nodi più pesanti visto che le corsie, attualmente, si riducono da cinque a tre. Da Ponte Rizzoli allo svincolo di Ravenna avremmo così la quarta corsia. Un’opera essenziale per il turismo, per il porto di Ravenna e per il traffico merci. Le risorse per il Lotto 1, da Ponte Rizzoli allo svincolo di Imola, sono già pronte e i lavori inizieranno a inizio 2027”.

Lei però aveva detto nessun cantiere in A14. Come farete?

Sarà un cantiere esterno dato che è un ampliamento. Verranno realizzate le due corsie che mancano. Già è pronto. Ho citato ogni giorno questo esempio perché rimanere sempre incolonnato in questo tratto, vedendo persone ferme e picchetti arancioni al palo, mi toglieva il sonno. Non sarà un cantiere difficile visto che siamo in aperta campagna”.

Una volta entrati dentro Bologna, arriva il Passante. Nord, sud, di mezzo, mini. Alla fine invece come sarà il progetto?

Il territorio ha fatto una rinuncia alla corsia di emergenza sull’A14. Questa è la richiesta che proveniva dal Mit e da Aspi perché ritenuta una corsia non giustificata, con un rapporto costo/benefici valutato come eccessivo. Così, dalle attuali due corsie più la terza dinamica si passerà a tre corsie definitive. Mentre sulla tangenziale verrà fatto un potenziamento strutturale con tre corsie (in alcuni tratti anche a quattro, ndr). Su questa parte la Regione ha deciso di fare un passo indietro rispetto al progetto precedente. Ma ci saranno una serie di interventi di sicurezza, efficientamento e ambientali che renderanno il sistema tangenziale/autostrada più fluido di oggi, con compensazioni ambientali importanti per il comune di Bologna e un impatto ambientale di consumo del suolo ridotto (-64%). E poi ci saranno anche tantissime opere per il territorio come il ponte di San Donnino, il ponte Chiù, la trasversale di Pianura e la risoluzione del ’Nodo di Funo’, fondamentale per l’Interporto”.

Guardando proprio a Interporto e Ferrara, siete riusciti a strappare un accordo cruciale per l’A13.

“Mi sono battuto fino all’ultim’ora, con un forte lavoro di squadra. La terza corsia sembrava dovesse arrivare solo all’Inteporto, invece fin qui sarà fissa, poi fino a Ferrara dinamica. Un ottimo compromesso”.