
Mauro Malaguti, parlamentare di Fratelli d’Italia, ha portato il caso in parlamento. A sinistra Susi Rimessi

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Ferrara, 21 agosto 2026 – Scorrono veloci le lancette dell’orologio. Ore 19.30, parcheggio in via Somalia, Portomaggiore. Questa sera Fratelli d’Italia scende in strada per dimostrare solidarietà alla donna picchiata da un cittadino di origine marocchina mentre passava con il suo cane Simba proprio in quella via. Una vistosa fasciatura in testa, 14 giorni di prognosi. Susanna Susi Rimessi, residente a Milano, era tornata a Portomaggiore per stare vicino alla madre gravemente malata e alla sorella invalida, nell’abitazione in via Libia dove vivono da sempre.
Domenica sera, tutto è cambiato. “Ho paura, sarei tornata a Milano subito. Ma qui ci sono i miei cari, devo stare loro vicino”, le sue parole. “Sarà una passeggiata simbolica organizzata sulla scia della denuncia dell’onorevole Mauro Malaguti. L’iniziativa – spiega Roberto Badolato, coordinatore di Fratelli d’Italia a Portomaggiore – nasce dalla volontà di esprimere vicinanza e solidarietà alla donna di 59 anni coinvolta nell’episodio mentre si trovava a passeggio con il cane. In Italia esiste un solo ordinamento giuridico, quello della nostra Nazione. L’iniziativa vuole essere un momento di presenza sul territorio e di testimonianza civile, per riaffermare che la legge italiana è sacra, è inviolabile e non sarà mai subalterna alla legge islamica”.

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale
Alla manifestazione anche la parlamentare Cristina Almici di Brescia. E’ un po’ un ritorno al recente passato per Portomaggiore. Nel 2025, manifestazioni e cortei. Muhammad Ashraf, 70 anni, sedicente imam, davanti al microfono della giornalista Eugenia Fiore, Rete 4 ‘Quarta Repubblica’, disse: “Donna libera come p...a”. Di nuovo il clima che si surriscalda in un’estate già rovente per il clima. Il caso finisce in parlamento.
“Ho sentito Susi Rimessi e le ho rinnovato la mia solidarietà. Attendiamo che le indagini dei carabinieri si concludano e che vengano accertate tutte le responsabilità – dichiara Davide Bergamini, parlamentare, responsabile regionale di Futuro Nazionale Emilia-Romagna –. Ma, alla luce di quanto si vede nel video e del racconto della donna, è impossibile negare l’aggressione fisica. Sorprende l’atteggiamento del Pd, impegnato a cercare di ridimensionare la vicenda. Ho parlato dell’accaduto con il generale Vannacci, che è rimasto colpito dall’episodio. Stiamo lavorando per avere la presenza di Vannacci nella nostra regione e nella nostra provincia. Portomaggiore sarà una delle prime tappe”. “Le donne non si toccano neanche con un fiore”, così Michele Grilanda, Forza Italia di Portomaggiore.
“Per quanto riguarda le indagini ci limitiamo a dire che gli organi competenti svolgeranno il loro compito. Però c’è una cosa sulla quale non facciamo sconti. Un uomo ha picchiato una donna ed a prescindere dal chi, come e perché questo per noi è un atto da condannare con fermezza. In un’epoca contraddistinta dalle battaglie sui diritti, dalla richiesta di riconoscimento del reato di femminicidio, dalla parità di genere, dalle quote rosa e via dicendo, ci aspettiamo che chiunque su questo non abbia esitazioni nel condannare questo esecrabile fatto. Sarebbe auspicabile che il soggetto colpevole di questo deprecabile atto ritirasse la sua querela e chiedesse sommessamente scusa. E che la folta comunità islamica presente a Portomaggiore, attraverso i suoi rappresentanti, senza tentennamenti, condannasse il grave atto e dimostrasse una volta per tutte che sul rispetto della donna non si scherza”.
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