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Pd, avanti sulle riforme Lai: «Non saremo  i notai della Giunta»  - L'Unione Sarda.it


Regione

28 luglio 2026 alle 00:37

Gli indirizzi per la nuova stagione politica Il segretario: «La sanità resta la priorità» 

Il bando della continuità marittima da impugnare, la sanità in cima alle priorità con assemblee territoriali da organizzare a partire dal 15 settembre, il sostegno al lavoro consiliare legato alla legge statutaria. Sono gli indirizzi illustrati ieri in direzione regionale del Pd dal segretario del partito Silvio Lai. Tutto questo, nella consapevolezza che il Pd «non può limitarsi a sostenere l’azione della Giunta, né tanto meno ad assumere il ruolo notarile rispetto alle decisioni dell’esecutivo». Piuttosto, ha chiarito il deputato dem nel centro congressi di Tramatza, «deve contribuire a orientarne l’iniziativa, avanzando proposte e costruendo consenso intorno alle riforme necessarie». E se i sei mesi che abbiamo alle spalle sono stati quelli della riorganizzazione, «i mesi che abbiamo davanti devono essere quelli dell'iniziativa politica». In pratica, «dobbiamo trasformare questa forza organizzativa in una forza di proposta, di partecipazione, di governo del cambiamento. Per questo considero il prossimo autunno non una semplice successione di appuntamenti, ma come l'apertura di una nuova stagione politica».

Legislatura di riforme

La Sardegna «non ha bisogno di una legislatura di gestione, ma di una legislatura di riforme. Una legislatura che non si limiti a governare ciò che c'è, ma che sappia anticipare il cambiamento». Questo richiede «visione, disponibilità al confronto, ma anche il coraggio di mettere in discussione assetti consolidati».

Parlando di riforme, bisogna avere il coraggio di stabilire priorità perché «una legislatura non può riformare tutto contemporaneamente». E «la sanità è una di queste priorità». In questi mesi, ha detto il segretario, «il dibattito pubblico si è quasi esclusivamente concentrato sulle liste d’attesa. Sarebbe riduttivo fermarsi lì perché la vera questione è quale sistema sanitario vogliamo costruire per i prossimi decenni in una Sardegna che invecchia, che vede crescere le patologie croniche e che presenta differenze territoriali profonde nell’accesso ai servizi».

Assemblee territoriali

Da qui la necessità delle assemblee territoriali sulla sanità in programma dal 15 settembre «chiamando i direttori generali delle Asl a un confronto aperto con i sindaci, i consiglieri regionali, le associazioni dei pazienti e il terzo settore». Tutto questo perché, è convinto Silvio Lai, «le riforme si costruiscono con i territori, ascoltandoli prima e poi misurandosi costantemente con loro e verificando insieme il progresso degli impegni».

Enti locali

Altra priorità: gli enti locali e le aree interne. Lai prefigura «una nuova norma di riorganizzazione degli enti locali, un uso più strategico delle risorse crescenti del Fondo unico, una revisione della legge elettorale per i Comuni al di sopra dei cinquemila abitanti, una visione integrata dei servizi sanitari, scolastici e di mobilità possono rappresentare una delle riforme più importanti per il prossimo anno». Il motore esiste «ed è il comparto unico». Perché, per convincere i giovani a rimanere nei paesi bisogna garantire «servizi, lavoro, scuola, mobilità». Infine un passaggio sul metodo «permanente» di governo che Lai individua nella programmazione e nella la partecipazione come strumenti di costruzione delle riforme.

Solo rinviato il dibattito sull’opportunità di costruire con il partito dei Progressisti un gruppo unico in Consiglio regionale e nelle altre assemblee legislative della Sardegna. (ro. mu.)

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