Con Pedayak Electric ed Ecopulse i francesi di Aquaphile portano in acqua i kayak e piccoli natanti a batteria. Leggeri, facili da trasportare, a zero emissioni permettono di vivere il mare in modo più pulito. C’è anche la versione solare, per “navigare” con l’energia pulita.
Per chi ama lo sport il kayak elettrico può sembrare un controsenso, ma il motore rappresenta un’opportunità preziosa per chi ha meno preparazione fisica e una garanzia di sicurezza quando ci si trova lontani dalla riva. In caso di malore, stanchezza o cambiamento improvviso del meteo, permette infatti di rientrare alla base in tempi rapidi.
In kayak, ma elettrico a 5/6mila euro
L’azienda francese, attiva dal 2006, propone una gamma composta da quattro modelli, che si distinguono principalmente per cinque parametri tecnici: potenza del motore, capacità della batteria, velocità massima, durata della batteria e peso.

Sono integrati come “pod”: vuol dire che non sono montati esternamente, ma inseriti in piccoli moduli compatti direttamente nel corpo del Pedayak.
Ruotano sul proprio asse tramite la leva di sterzo: quando si muove i motori stessi ruotano, orientando la spinta.
Una tecnologia che offre maggiore manovrabilità, precisione e agilità.
Il Pedayak è monoposto o biposto, ma dall’azienda sottolineano e si vede nelle foto del catalogo: «Possono ospitare uno o due passeggeri leggeri aggiuntivi nel sedili anteriori e posteriori». Inoltre hanno due sistemi di propulsione distinti: muscolare ed elettrico. Se la capacità della batteria è terminata si può tornare a riva pedalando oppure utilizzando un paio di pagaie riposte a lato.
Pagaiare stanca, ma c’è il kayak elettrico
C’è anche l’opzione vela (3,6 m²) ed essere equipaggiati con tutti i kit di estensione compreso quello solare con pannelli dedicati alla produzione di energia. La batteria, e l’eventuale regolatore di carica solare, sono alloggiati in un vano impermeabile situato nello schienale. Infine le batterie possono essere rimosse e ricaricate utilizzando qualsiasi presa di corrente da 110/220 V.
Nel sito del produttore sono presenti le specifiche dei 4 modelli, qui sotto la scheda del modello base:
Potenza del motore: 200 W / 12 V
Capacità della batteria: 50 Ah
Velocità massima (senza pedalare): 5,6 km/h
Velocità massima (con pedalata): 8 km/h
Durata della batteria: 5 ore in velocità 1; 2,5 ore in velocità 2
Peso (completamente equipaggiata): 47 kg
Il modello Classic offre maggiore velocità (6,5 km/h; 8,7 km/h con pedalata), un peso inferiore (45 kg) e un’autonomia molto più ampia (fino a 23 ore) rispetto al Basic. Il modello Electric Power si fa un passo avanti: maggiore potenza (1200 W), velocità più elevate (8,7 km/h; 10,5 km/h con pedalata). L’autonomia è molto ampia (22 h a bassa velocità) rispetto ai modelli Basic e Classic, pur avendo un peso superiore (50 kg). Infine il modello biposto, senza propulsione muscolare, in quanto non è dotato di pedali. Il prezzo? Cambia a seconda del modello e dell’allestimento, ma con meno di 4mila euro è possibile portare a casa il kayak elettrico.
Anche la versione solar è modulabile con pannelli fotovoltaici con potenza di picco da 200 a 400 watt. Non serve tanta energia ad un kayak. Dove si possono montare? Sono tre le configurazioni possibili installati come tetto o sulla struttura ombreggiante, sul lato con un galleggiante laterale oppure sia nella parte anteriore che in quella posteriore. Questi tre kit sono adattabili alle diverse versioni della gamma e anche dotati di una vela.

Aquaphile propone anche Ecopulse, una barca elettrica di 5,20 metri disponibile in due versioni: Trimaran e Prao. È leggera, smontabile e facilmente trasportabile. Può essere equipaggiata con una vela da 3,6 m², che permette di navigare in modalità vela pura, risparmiando così la capacità della batteria, ma anche in modalità ibrida. La capacità di carico, a seconda della versione, è di 200 o 170 kg.

I consumi? Secondo l’azienda a 12 km/h consuma 0,06 kWh per chilometro, pari a circa 1 centesimo di euro per km. La potenza utilizzata è di 760 watt.

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