Icahn School of Medicine su Jama Dermatology
16 settembre 2026 alle 00:48
La psoriasi non è soltanto una malattia della pelle e il peso corporeo può influenzarne profondamente l'andamento. Una conferma importante arriva da un gruppo internazionale di ricercatori coordinato dalla Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, che ha pubblicato su JAMA Dermatology i risultati dello studio clinico. Per la prima volta un grande trial randomizzato ha verificato se trattare contemporaneamente la psoriasi e l’obesità possa ottenere risultati migliori rispetto alla sola terapia dermatologica. Lo studio ha coinvolto 274 adulti con psoriasi a placche da moderata a grave e sovrappeso associato ad altre patologie oppure obesità. Tutti hanno ricevuto ixekizumab, un farmaco biologico che blocca l'interleuchina-17A, ma a metà dei pazienti è stata somministrata anche tirzepatide, il farmaco che agisce sui recettori GIP e GLP-1 e viene utilizzato contro obesità e diabete. Dopo 36 settimane la differenza è risultata evidente: il 27,1 per cento dei pazienti trattati con entrambi i farmaci aveva contemporaneamente ottenuto la completa scomparsa delle manifestazioni cutanee e perso almeno il 10 per cento del peso, contro appena il 5,8 per cento di chi aveva ricevuto soltanto ixekizumab. Ancora più interessante è il risultato sulla pelle: la remissione completa della psoriasi è stata raggiunta dal 40,6 per cento dei pazienti sottoposti alla terapia combinata, rispetto al 29 per cento del gruppo di controllo. Il dato suggerisce che dimagrire non rappresenti semplicemente un beneficio aggiuntivo, ma possa contribuire direttamente a migliorare la malattia dermatologica.
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