
Piazza della Libertà affollata per la manifestazione sul food truck che si è tenuta nel marzo scorso

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Durante i lunghi quattro anni di lavori in piazza della Libertà (2015-2018: costo 3,1 milioni di cui 1,5 ottenuti dalla Regione) furono tante le suggestioni sulla fisionomia e sull’identità che avrebbe dovuto assumere il nuovo spazio liberato dalle auto, con il grande rettangolo cementato al centro. Piazza per eventi e manifestazioni? Certo: in particolare del cibo di strada e del food truck, la più vocata per ampiezza e agibilità. Piazza per i bambini (i giochi di legno vennero posti ad hoc), piazza per la socialità, anche grazie ai due pubblici esercizi Welldone, un punto fermo, e le due gestioni del Bar Roma nel porticato di Palazzo Oir, da tempo segregato dal cantiere a causa dei lavori per la nuova Pinacoteca. E grazie alle altre attività commerciali della zona, naturalmente.
Ma forse nessuno avrebbe pensato che, informalmente, alla maniera degli anni più lontani, il rettangolone cementato della piazza avrebbe assunto stabilmente anche il ruolo di campo da calcio alla bisogna, dove con regolarità – ora con il caldo dopo l’imbrunire – si ritrovano bambini e adolescenti a giocare a pallone. Come un tempo: giacche a terra a delimitare le porte.
Succede ormai da molti mesi e questo utilizzo si è consolidato. I campi liberi per giocare a pallone, quelli in erba, sono rari e si gioca sicuri se si è iscritti a una società sportiva. Se vai a zonzo è dura. Singolare e provvidenziale che i ragazzi ne possano trovare uno in cemento proprio dietro l’abside della cattedrale, in un luogo improbabile, con il rischio che, se si cade, ci si sbucci come minimo le ginocchia. Eppure va detto non è affatto spiacevole, passando di sera per piazza della Libertà, vedere le mamme e i bimbi piccoli sulle panchine e nei giochi di legno, i ragazzini che giocano a pallone e pure qualche interferenza di compagni ciclisti che si inseriscono nel bel mezzo della partita impennando, accolti non esattamente con benevolenza dai giocatori. Uno scenario vintage, d’altri tempi: manca solo il carrettino con i gelati.
Il sindaco Enzo Lattuca ha rimarcato più volte che piazza della Libertà è popolata ed è una piazza indicata per i bambini, e non gli si può dare torto. Altri replicano che per il gioco dei bambini sarebbero più indicati i vicini Giardini pubblici ed è vero anche questo. Ma è conclamato che i ragazzini hanno trovato in quella piazza ciò che non hanno nei prati liberi, dove il pallone non è ammesso.
E quindi: piazza della Libertà ha trovato o no una identità? Secondo alcuni ancora no. Secondo altri invece la piazza funziona. Se non ha la bellezza di piazza del Popolo, se non è l’atrio a cielo aperto della Bibilioteca Malatestiana come piazza Almerici, se non è all’ombra del teatro in zona movida come piazza Guidazzi, piazza della Libertà ha tanti ragazzini che le altre piazze neanche si sognano. Chi l’avrebbe detto, la piazza dei bambini in libertà.
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