Tra fine luglio e inizio agosto il cielo si illumina di uno degli sciami meteorici più longevi dell’anno. Il picco è previsto nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026: dall’Italia saranno visibili, anche se con qualche difficoltà in più rispetto all’emisfero sud e a causa della luce della luna piena
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Luglio è uno dei mesi più interessanti per gli appassionati di meteore. Anche se non sono previsti sciami particolarmente ricchi - come quelli di agosto e dicembre - c’è comunque una notevole varietà. Il 30 luglio si attendono le Delta Aquaridi Meridionali.
Le Delta Aquaridi Meridionali (spesso chiamati semplicemente Delta Aquaridi o δ-Aquaridi) sono tra le piogge meteoriche più durature dell’anno. Si tratta di meteore probabilmente prodotte dai detriti della cometa 96P/Machholz. Non presentano un picco spettacolare ma mantengono un’attività costante per gran parte dell’estate, da fine luglio a inizio agosto. Il fatto di non avere un picco ben definito ha un vantaggio: rende più facile osservare le meteore anche se si perde la notte del massimo.
Quando una cometa attraversa il Sistema solare interno, il calore del Sole provoca la sublimazione dei suoi ghiacci e il rilascio di polveri e piccoli frammenti rocciosi. Nel corso dei suoi passaggi, questi materiali si distribuiscono lungo l’orbita della cometa. Quando la Terra attraversa questa scia di detriti, le particelle entrano nell’atmosfera a grande velocità e bruciano per attrito, creando le scie luminose che chiamiamo meteore.
Il nome dello sciame deriva dal punto del cielo da cui sembrano provenire le meteore, chiamato radiante. In questo caso si trova nella costellazione dell’Acquario, una regione del cielo associata alla stella Delta Aquarii, da cui deriva il nome "Delta Aquaridi". In realtà le meteore non arrivano fisicamente da quel punto: è solo un effetto prospettico.
Le Delta Aquaridi Meridionali raggiungeranno il picco di massima attività nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026. Lo sciame produrrà circa 20-25 meteore all'ora, con una velocità di circa 41 km/s. Sarà ben visibile a occhio nudo da tutta Italia grazie al radiante situato nella costellazione dell'Acquario. Per questo motivo, sottolinea Geopop, lo sciame si osserva meglio dopo la mezzanotte, quando il radiante sale abbastanza sull’orizzonte sud. Le Delta Aquaridi del Sud sono però spesso meteore deboli, quindi nel 2026 la Luna piena complicherà i piani per l’osservazione. Chi si trova nell’emisfero sud sarà più fortunato nell’osservazione.
La Nasa consiglia di cercare un luogo ben lontano dalle luci della città, munirsi di sacco a pelo o sedia da giardino e guardare il più ampio spazio di cielo possibile. “Guardando a metà strada tra l’orizzonte e lo zenit - scrivono sul sito ufficiale - a 45 gradi dalla costellazione dell’Acquario, avrai maggiori possibilità di osservare le Delta Aquaridi meridionali. In meno di 30 minuti al buio, i tuoi occhi si adatteranno e inizierai a vedere le meteore. Sii paziente: lo spettacolo durerà fino all’alba, quindi avrai tutto il tempo per godertelo”.