Il 13 agosto è il momento di prepararsi all’osservazione di uno spettacolo astronomico unico. L’eclissi solare che si manifesta il 12 agosto appena prima del tramonto terrà molti appassionati di astronomia con lo sguardo in su. Nei giorni seguenti, poi, la Luna nuova lascerà un cielo abbastanza scuro da dare spazio alle vere protagoniste dell’estate: le Perseidi, sciame meteorico che animerà il cielo di agosto. Anche se dall’Italia l’eclissi di Sole sarà solo parziale, lo sciame di detriti luminosi delle Perseidi farà restare molti con gli occhi all’insù durante la serata. Senza il disturbo della luce lunare sfrecceranno al ritmo di 100 meteore l'ora in quello che l'Unione Astrofili Italiani definisce uno degli spettacoli migliori dell'ultimo decennio.
Le famose stelle cadenti della notte di San Lorenzo non si vedono necessariamente solo il 10 agosto. È bene tenere gli occhi puntati sulla volta blu anche prima e dopo questa data. L’arrivo delle Perseidi, infatti, è la ciliegina sulla torta di questa estate 2026: le celebri “lacrime di San Lorenzo” iniziano ad affacciarsi dopo l’eclissi e raggiungeranno il picco nella notte del 12 agosto. Le condizioni di osservabilità sono ottimali perché il 12 agosto ci sarà la Luna nuova, che lascerà il cielo buio proprio quando lo sciame delle Perseidi sarà vicino all’attività massima.
Le Perseidi hanno origine dalla cometa 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e che ogni 133 anni circa si avvicina alla Terra lasciando lungo la propria orbita minuscoli frammenti rocciosi e polveri. Ogni estate la Terra attraversa questa regione dello spazio e le particelle, entrando nell'atmosfera terrestre alla notevole velocità di circa 59 chilometri al secondo, si incendiano per attrito con l'aria producendo le spettacolari scie luminose. Si tratta delle più antiche meteore registrate, visto che le testimonianze al riguardo vanno indietro di 2000 anni. Prendono il nome dalla costellazione Perseus, che nella mitologia greca era il guerriero che uccise Medusa per salvare la principessa Andromeda.
Come si scova una stella cadente? Servono davvero pochi accorgimenti. È consigliabile scegliere un luogo lontano dalle luci artificiali delle città, aspettare che il cielo sia completamente buio e osservare una porzione ampia della volta celeste. In natura è l’ideale, magari una spiaggia selvaggia o sulla cima di una montagna dopo una bella escursione estiva. Non sono necessari strumenti particolari: lo spettacolo astronomico è visibile a occhio nudo, soprattutto nelle ore successive alla mezzanotte e fino alle prime luci dell’alba. Secondo la Nasa, basta lasciare che l'occhio si abitui all'oscurità nei primi 20-30 minuti.