Pieve Emanuele (Milano), 1 agosto 2026 – Tuffi in piscina di notte: la tragedia di Milano, nella quale ha perso la vita Alfredo Arustigue Encarnacion, cittadino peruviano, sembra non aver insegnato nulla. Ogni sera, soprattutto nelle giornate più calde, gruppi di giovani e giovanissimi scavalcano la recinzione della piscina del centro sportivo Magnolie, nel cuore del paese, e fanno il bagno di notte.
Si tratta di un fenomeno che si ripete dall’inizio dell’estate e che, secondo i residenti, si sarebbe verificato anche negli anni scorsi. Questa volta, però, a protestare e a segnalare ufficialmente la situazione sono gli inquilini di via dei Pini, stanchi di assistere dalle finestre che si affacciano sulla piscina a schiamazzi e atti di vandalismo. Per questo hanno dato mandato all’amministratore del condominio di chiedere un intervento al Comune di Pieve Emanuele, proprietario della struttura, che però ne ha affidato la gestione a una società sportiva.
“Da diverse settimane si verificano con frequenza pressoché quotidiana episodi di accesso abusivo all’area della piscina da parte di giovani che scavalcano la recinzione e si introducono all’interno della struttura nelle ore serali e notturne, trattenendosi fino a tarda notte e provocando schiamazzi, rumori molesti e comportamenti incompatibili con il rispetto della quiete pubblica. Inoltre vengono consumate bevande alcoliche all’interno dell’area, con la conseguente rottura di bottiglie di vetro, che comporta evidenti rischi per la sicurezza delle persone e per l’integrità degli spazi comuni”.

Il luogo dove si può scavalcare per entrare in piscina
È quanto si legge nella lettera inviata dal condominio al Comune. La preoccupazione maggiore è che qualcuno possa farsi male. “Potrebbe verificarsi una tragedia, anche perché spesso si tratta di ragazzini minorenni di 14 o 15 anni – spiega un rappresentante degli inquilini –. Capiamo benissimo che sono giovani e che a volte si fanno cose fuori dalle regole, ma il rischio che si verifichi una tragedia come quella accaduta a Milano è dietro l’angolo.
Per accedere alla piscina salgono sui contenitori metallici delle centraline elettriche oppure utilizzano i bidoni della spazzatura, che poi lasciano rovesciati a terra. È una situazione che deve essere risolta nel più breve tempo possibile”. La vicenda è finita anche sul tavolo del Consiglio comunale.
“Ho presentato un’interrogazione perché numerosi residenti mi hanno segnalato, da tempo, accessi abusivi e schiamazzi notturni presso la piscina comunale di via Magnolie. - spiega il consigliere comunale Vasile Raoman - La risposta è stata che non risultano segnalazioni formali e che non sono previsti ulteriori interventi. Prendo atto di questa posizione, ma ritengo che il compito di un’Amministrazione non sia quello di intervenire solo quando si verifica un incidente, bensì quello di prevenirlo. La sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio pubblico devono venire prima di tutto”.
Secondo il Comune, non risultano segnalazioni formali negli anni 2024, 2025 e 2026; non vi sarebbero evidenze del permanere del problema; la recinzione è ritenuta adeguata e non sono previsti ulteriori interventi per aumentare la sicurezza. Dal Comune aggiungono inoltre che è presente un impianto di videosorveglianza, che però non viene visionato in assenza di segnalazioni. Ora, però, la segnalazione è arrivata e gli inquilini, che tra l’altro, sono in possesso di materiale che documenterebbe gli accessi abusivi e quanto accade durante le incursioni notturne.