
La polizia locale di Basiano e Masate potrebbe essere spostata in un comando unitario a Inzago

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Basiano – La sede della polizia locale dell’Unione di Basiano e Masate potrebbe traslocare a Inzago. L’ipotesi, ancora sul tavolo e non ancora formalizzata, accende il dibattito politico e preoccupa l’opposizione, che “teme un allontanamento del servizio dai cittadini e un indebolimento del presidio sul territorio”. Il possibile trasferimento degli uffici oggi ospitati nel municipio di Masate è da leggere nella cornice del comando allargato, la polizia locale Alto Martesana, che dal 2025 riunisce proprio Inzago, Comune capofila, Vaprio d’Adda e l’Unione dei Comuni di Basiano e Masate.
A puntare il dito contro l’ipotesi “sede unica” è il capogruppo di opposizione a Basiano Riccardo Melias (FdI). “Se dovesse prevalere questa scelta, si amplierebbero le criticità”, sostiene, ricordando “le difficoltà nel garantire un presidio efficace su un territorio vasto e alle prese con episodi di microcriminalità”. Nel mirino anche i possibili disagi per gli utenti: “Un cittadino di Basiano o Masate dovrebbe andare fino a Inzago per sbrigare una pratica”. Melias contesta l’attuale organizzazione del servizio, denunciando “un aumento delle multe a fronte di meno controlli” e lamentando “tempi di risposta troppo lunghi alle richieste della gente”.
“Noi siamo dalla parte degli agenti, della sicurezza e dei cittadini”, attacca, auspicando che alla scadenza dell’attuale convenzione “si cambi modello”. Le prime cittadine di Basiano e Masate, Stefania Solcia e Pamela Tumiati, frenano però le polemiche e chiariscono che “non è stata presa nessuna decisione sul trasferimento”. L’ipotesi di un comando con centro a Inzago è una delle soluzioni discusse nella conferenza dei sindaci per affrontare soprattutto la difficoltà di reperire nuovo personale e aumentare la presenza degli agenti. L’obiettivo, spiegano le amministrazioni, “è mettere in rete le forze disponibili e garantire copertura, la sicurezza è una priorità”.
In campo ci sono 15 agenti: otto a Inzago, quattro a Vaprio e tre nell’Unione di Basiano e Masate. A guidarli, Vincenzo Avila, che seguiva già i diversi territori. Al centro del caso, i presidi locali e il loro futuro che si scontra con una realtà fra carenza di personale e necessità in crescita.
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