
Il punto sotto il ponte di via Cadorna dove si è svolto il summit tra i tecnici per discutere della demolizione

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
Crema. 23 settembre 2026 – Summit di ingegneri lunedì mattina sotto il ponte di via Cadorna a Crema. Oltre a Paolo Vailati, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, c’erano Leonardo Delle Rose, progettista del sovrapponte metallico provvisorio, che sta per essere approntato dalla ditta Sfc di Bolzano, il responsabile della ditta che si dovrà occupare della demolizione e quello per la sicurezza.
“È stata una riunione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari – indetta per approfondire la demolizione del ponte, che va studiata con estrema attenzione. Siamo nella fase in cui dobbiamo capire come fare. Nel frattempo si sono eseguite delle verifiche relative al sovrapponte, per vedere dove e come poggia e quale tipo di macchinari saranno necessari per il suo montaggio”.
L’iter relativo ai lavori che dovranno portare alla riapertura del ponte e, nel frattempo, a un accesso alla città provvisorio, va avanti spedito. “Entro fine settimana – prosegue Pagliari – verranno scelte le dieci ditte, sulle 47 che hanno partecipato alla manifestazione di interesse, che parteciperanno alla gara d’appalto”.
Per quanto riguarda il sovrapponte, i tempi sono stretti. Se il progetto definitivo sarà approvato, i lavori cominceranno a breve, già all’inizio di ottobre. Il Comune aveva già provveduto ad affidare l’incarico diretto per il collaudo statico del sovrapponte metallico modulare, mono corsia, con relative rampe di raccordo all’ingegner Marco Molinari di Castel Ivano, in provincia di Trento, dal quale si attendono notizie e che lunedì mattina era tra i tecnici che hanno partecipato al summit.
Questo significa che il progetto definitivo deve passare dalla carta alla pratica, per vedere dove sistemare le quattro basi che devono reggere i cento metri di sovrapponte sul quale passerà il traffico con solo ingresso in città, il che significa anche mille auto nelle ore di punta. Una volta approvato il progetto, si passerà alla fase esecutiva, che non dovrebbe prendere più di tre settimane, visto che si tratta di travi modulari da montare secondo uno schema preciso, Per quanto riguarda la gara, scelte le dieci ditte, si indirà l’asta che durerà almeno novanta giorni: si tratta di un concorso europeo, visto l’ammontare del budget, 4.5 milioni di base di partenza.
© Riproduzione riservata