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Ponte San Michele a Paderno D’Adda, i sindaci chiedono che sia mantenuta l’efficienza: “È un simbolo identitario”


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Lettera ad Rfi per continuare a occuparsi della struttura tocca i territori di Lecco e Bergamo. L’azienda apre la discussione, ma il viadotto potrebbe non reggere fino al 2030

Sopra il San Michele e sotto il progetto del nuovo ponte sull’Adda

Sopra il San Michele e sotto il progetto del nuovo ponte sull’Adda

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Paderno D’Adda (Lecco), 1 agosto 2026 – Il destino del San Michele resta incerto. Ancora indeterminato chi dovrà occuparsi di manutenzione e gestione e dei relativi costi una volta che verrà rimpiazzato. I sindaci chiedono che il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco, prossimo al pensionamento dopo quasi un secolo e mezzo, sia mantenuto in efficienza, “preservando il bene storico come simbolo identitario”.

Vogliono inoltre che continui a occuparsene Rfi, che però conferma solo la disponibilità a discuterne. Del resto, non è certo che il viadotto possa reggere fino al 2030.

Il commento di Rfi

“Tenuto conto che gli interventi di manutenzione straordinaria vedono una vita utile, al momento, limitata al 2030, il ponte rimarrà in servizio compatibilmente con gli esiti del monitoraggio strutturale in corso per garantire il primario obiettivo di sicurezza del trasporto”, spiega Rosa Pannetta, dirigente di Rfi per il Nord Ovest, in una lettera ai primi cittadini di Meratese, Vimercatese e Isola Bergamasca, in risposta al sollecito con cui chiedevano garanzie sul vecchio ponte e sulla compatibilità di quello futuro con la qualità della vita dei cittadini e i collegamenti della zona.

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BERGAMO//NUOVO PONTE SAN MICHELE A CALUSCO, RENDERING DI UNA DELLE POSSIBILITA'//FOTO DE PASCALE

Nella missiva la manager di Rfi mette inoltre le mani avanti su possibili suddivisioni dei costi e paventa “eventuali accordi o convezioni che disciplinino modalità e criteri di gestione e ripartizione degli oneri connessi”. Nella stessa lettera, la dirigente Rfi garantisce almeno che sul futuro nuovo ponte all’occorrenza potrà essere vietato al passaggio di mezzi pesanti come sul San Michele.

Priorità invariata

La priorità è sarà la stessa anche per la nuova infrastruttura, vale a dire i passeggeri della Milano-Bergamo via Carnate. Al contempo servirà per garantire un collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio al Serio che adesso manca. Sulla linea circoleranno treni merci, anche di la notte quando necessario. “Tale componente è da ritenersi quantitativamente residuale e comunque minoritaria rispetto ai servizi viaggiatori”, rassicura Pannetta.

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