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Istat, nel 2047 sorpasso della coppie senza figli. Nel 2080 13 milioni di italiani in meno, vola l'età media


La popolazione italiana è destinata a diminuire e a diventare sempre più anziana nei prossimi decenni. È lo scenario delineato dall'Istat nelle nuove previsioni sulla popolazione residente, sulle famiglie e sulle forze di lavoro: dai 58,9 milioni di residenti registrati all'inizio del 2025 si potrebbe scendere a circa 55 milioni nel 2050, fino ad arrivare a 45,8 milioni nel 2080. In poco più di mezzo secolo, dunque, l'Italia perderebbe oltre 13 milioni di abitanti rispetto a oggi.

Il calo demografico (e l'aumento dell'età media)

Il cambiamento demografico sarà accompagnato da un progressivo aumento dell'età media. Secondo le stime dell'Istat, tra il 2025 e il 2030 si passerà da 46,9 a 48 anni, mentre la quota degli over 65 salirà dal 24,7% al 27,2% della popolazione. Nello stesso periodo diminuirà sia il peso della popolazione in età lavorativa, compresa tra 15 e 64 anni, dal 63,4% al 62,1%, sia quello dei minori di 15 anni, dall'11,9% al 10,7%. Il processo diventerà ancora più evidente entro il 2050. L'età media supererà i 51 anni e le persone con almeno 65 anni rappresenteranno il 34,5% della popolazione. Parallelamente, la fascia tra 15 e 64 anni scenderà al 55,3%. Tra il 2050 e il 2080 l'invecchiamento continuerà, anche se a un ritmo più lento: l'età media dovrebbe raggiungere i 52,1 anni e gli over 65 arrivare a circa il 36,8% del totale. La popolazione in età lavorativa scenderà invece al 53,2%, mentre i giovani sotto i 15 anni resteranno intorno al 10%.

Famiglie senza figli

A cambiare sarà anche la composizione delle famiglie. Le coppie con figli, oggi circa 7,5 milioni, pari al 28,1% del totale, potrebbero ridursi a 5,8 milioni nel 2050, quando rappresenteranno appena il 21,1% delle famiglie.

Al contrario, le coppie senza figli sono destinate ad aumentare: dai 5,4 milioni del 2025 potrebbero arrivare a 5,9 milioni nel 2050, con un incremento dell'8,8%. La loro incidenza sul totale salirebbe così al 21,4%. Un'altra tendenza riguarda le persone che vivono sole. L'Istat stima che tra il 2025 e il 2050 aumenteranno da 10 a 11,6 milioni, con una crescita del 16%. La loro quota sul totale delle famiglie passerebbe dal 37,5% al 42%.

L'incremento sarà particolarmente marcato tra gli anziani. Nel 2025 sono 4,6 milioni le persone sole con almeno 65 anni, il 46,3% del totale. Nel 2050 potrebbero diventare 6,6 milioni, arrivando a rappresentare il 57% di chi vive solo. Ancora più significativo il dato relativo agli over 75: nel 2050 potrebbero essere 4,7 milioni, 1,7 milioni in più rispetto al 2025. Di questi, circa 3,4 milioni sarebbero donne. Le proiezioni delineano quindi un'Italia profondamente diversa da quella attuale: meno abitanti, una popolazione mediamente più anziana, meno persone in età lavorativa e una crescente presenza di nuclei familiari composti da una sola persona. Per l'Istat, proprio l'invecchiamento rappresenta l'elemento più prevedibile dello scenario demografico dei prossimi decenni.

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