okayduckyachtclub.xyz

Porti, 100 milioni di passeggeri: Italia regina del Mediterraneo


Cento milioni di persone utilizzano le vie del mare per la vacanza o spostarsi. Il dato, sbalorditivo, salta fuori da una indagine di “Risposte Turismo” che, per la prima volta, ha messo insieme tutto il trasporto marittimo: crociere, traghetti, nautica. Il Rapporto Maritime Tourism sancisce, al di là di ogni dubbio, che nel nostro Paese oltre cento milioni di persone si sono mossi sull’acqua nel 2025 e, nel 2026, a guardare singolarmente i comparti, si può già dire che i dati sono in ulteriore aumento.

IL RAPPORTO

Ma andiamo con ordine. La prima edizione del Rapporto sul Maritime Tourism analizza il mare o, meglio, l’acqua, come un unico ecosistema comprende crocieristica, traghetti e nautica da diporto. La società di ricerca e consulenza presieduta da Francesco di Cesare mette in luce, appunto, che si sono registrati oltre cento milioni di movimenti passeggeri nei porti italiani, con il coinvolgimento di oltre cinquecento comuni tra località costiere e centri dell’entroterra. «L’iniziativa - ha spiegato di Cesare - nasce dalla necessità di superare la visione frammentata del comparto, da sempre osservato soltanto attraverso analisi dei singoli segmenti. Con l’integrazione tra dati ufficiali ed elaborazioni originali è infatti possibile valutare il maritime tourism come un vero moltiplicatore di opportunità economiche per i territori e le filiere locali».

Nell’ambito della crocieristica, l’Italia si è confermata nel 2025 al secondo posto su scala globale per movimentazione di traffico, subito dietro gli Stati Uniti e prima della Spagna. Con circa 15 milioni di passeggeri movimentati tra imbarchi, sbarchi e transiti, il Paese ha ricevuto il 35% del traffico totale del bacino del Mediterraneo segnando un incremento del 3,6% sul 2024, registrando così un nuovo record. Le proiezioni di Risposte Turismo indicano inoltre per la fine del 2026 il superamento dei 15,3 milioni di crocieristi (+3,9% sul 2025) e quasi 6mila toccate nave (+4,8%). Il report conferma che, nonostante i volumi principali rimangano concentrati lungo la direttrice tirrenica guidata dagli scali di Civitavecchia con 3,56 milioni di passeggeri, Napoli con 1,85 milioni e Genova con 1,63 milioni, vengono registrati i primi segnali di redistribuzione territoriale e temporale. In questo senso nel 2025 la macroarea delle isole è risultata quella con la crescita più alta, mentre a livello stagionale gli incrementi più rilevanti rispetto al 2024 si sono concentrati tra marzo e maggio e nel mese di ottobre. I volumi più consistenti del turismo marittimo arrivano dal trasporto su traghetti, aliscafi e catamarani, che nel 2025 ha movimentato almeno 74,3 milioni di passeggeri (+2,1% sul 2024).

I dati dicono che Risposte Turismo, per ricostruire una mappa precisa del settore, ha integrato i 60,5 milioni di passeggeri rilevati da Assoporti nelle Autorità di Sistema Portuale con un monitoraggio condotto su 34 scali minori – non compresi in tali Autorità – che hanno apportato ulteriori 13,8 milioni di movimentazioni. Il nuovo rapporto, che include l’analisi sulla nautica da diporto e sul charter, riporta i risultati di un’indagine svolta su un campione di 30 società di noleggio, dai quali emerge che il mercato è stato sostenuto nel 2025 per il 54,1% dalla domanda interna e per il 45,9% da quella internazionale, guidata da Germania, Stati Uniti e Francia. Per la stagione 2026, il 53,3% degli operatori prevede un aumento della clientela e il 36,7% una sostanziale stabilità.

Infine, sul fronte dell’offerta ricettiva, Risposte Turismo ha censito nel 2025 circa 172 mila posti barca, con Liguria, Toscana, Sicilia e Sardegna risultate ai vertici della capacità ricettiva nazionale.

Interessanti le incidenze delle singole regioni. La Campania con 51 comuni interessati al turismo marittimo, incide sul totale con un 9,3%. La Puglia con 54 comuni arriva al 20,2%. Sicilia con 78 comuni segna il 19,9%. La Calabria con 29 comuni incide per il 7,2%. È chiaro che su queste cifre hanno un ruolo rilevante le attrezzature a cominciare dalle Marine e dai porti turistici attrezzati. In Campania i due pilastri fondamentali sono le crociere e i traghetti con i porti di Napoli e Salerno; dal punto di vista delle attrezzature nautiche al di là, di Marina di Arechi e Marina di Stabia, le altre sul numero dei passeggeri incidono ben poco.