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Portici, viaggi pagati ma inesistenti: cento famiglie raggirate da un’agenzia di vacanze


Vacanze rovinate per decine di famiglie che si sono affidate alla Joshua Travel, un’agenzia con tanto di codice Ateco e Partita Iva presente anche allo stand della Regione durante la Borsa Mediterranea del Turismo: una realtà imprenditoriale che, almeno sulla carta, si trova a Portici. Secondo le denunce presentate ad agosto da un centinaio di persone che hanno perso denaro e ferie, Valeria Ausiello, titolare della Joshua, avrebbe incassato dai clienti – con grande anticipo – i soldi per viaggi e soggiorni in villaggi, resort o alberghi di lusso consegnando in cambio ticket fasulli.

Un raggiro emerso solo il giorno della partenza, il 7 agosto, quando, valigie in macchina e profumo di mare, è stato negato l’imbarco sul traghetto diretto in Sardegna ad un piccolo esercito di vacanzieri con bambini al seguito. Una disavventura dal sapore truffaldino che in un primo momento è stata denunciata da un gruppo di amici formato da nove famiglie dirette in Costa Smeralda. Ben presto, però, quello che sembrava un errore a scapito di “pochi”, è diventata una truffa ai danni di molti con voli fantasma, treni immaginari, crociere mai prenotate.

Diverse mete sono diventate un miraggio: Egitto, Puglia e, appunto, Sardegna. Fra le persone raggirante ci sarebbero anche diversi cugini di Valeria Ausiello che, durante una diretta con l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, hanno raccontato di aver pagato quarantacinquemila euro per una crociera mai iniziata. Ma con il passare delle ore e dei giorni, il numero dei clienti rimasti a terra ha superato quota cento finendo per alimentare la rabbia esplosa sui social.

Sulle bacheche Facebook impazza anche la foto della titolare della Joshua Travel, Valeria Ausiello, che secondo i truffati, avrebbe iniziato a non rispondere a telefono facendo perdere le tracce. «Non sono sparita», assicura Valeria Ausiello al Mattino. «Sono vittima di un linciaggio mediatico e sto solo cercando di difendermi dalla gogna che mi sta togliendo la dignità. Mi sento in pericolo perché sto ricevendo minacce di morte. Nel mirino anche i miei figli di 19 e 24 anni e mio fratello che non c’entrano con questa storia. Non mi sottraggo alle mie responsabilità e sono pronta a risarcire, nei tempi e nei modi da stabilire, le persone che sono state danneggiate. Nei prossimi giorni sarò in grado di dare risposte dettagliate e spiegare ogni particolare con i miei avvocati. La prima vittima sono io», conclude Valeria Ausiello.

Parole che contestano i colleghi di altre agenzie che vedono screditare il proprio lavoro: «Ci vogliono tre requisiti fondamentali per aprire un’agenzia di viaggio», attacca Cesare Foa’, presidente dell’associazione Advunite. «Avere un direttore tecnico assunto; avere una polizza assicurativa e un fondo per l’insolvenza attacca Foa’ - sono obblighi di kegge. Non risulta che in questo caso ci siano. I clienti devono insospettirsi quando un operatore chiede di pagare i viaggi su carte prepagate e conti stranieri, come in questo caso che noi abbiamo segnalato e denunciato al Comune di Portici e alla Regione senza ottenere risposte e riscontri. E in questa vicenda la nostra associazione sarà in prima linea: siamo pronti a costituirci parte civile».