Il portoghese è intervenuto in conferenza alla vigilia della gara con il Galles: "Dopo tutti questi anni è come se fosse la prima volta. L'obiettivo è arrivare a 1000 gol e provare a vincere la Nations". Sulle critiche: "Alcuni cercano di farmi fuori, ma non ci riusciranno. Mi resta impresso chi mi vuole bene, non le persone a cui non piaccio". Sul ritiro: "È possibile che questo sia il mio ultimo anno? Sì. È abbastanza probabile? Sì. Ma accadrà davvero? Non lo so"
"È sempre un piacere rappresentare i colori del mio Paese, anche dopo tutti questi anni è come se fosse la prima volta". Cristiano Ronaldo è pronto a tornare in campo con il Portogallo nelle prossime partite di Nations League (LIVE su Sky Sport e in streaming su NOW). L'attaccante è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Galles: "Il mio obiettivo è riuscire ad arrivare a 1000 gol e provare a vincere questa Nations League. Si apre una nuova era ma dobbiamo fare i complimenti al ct Martinez per l'eccellente lavoro svolto. Inizia una nuova fase con Jorge Jesus: spero che le cose vadano bene perché se andranno bene per lui andranno bene anche per tutti noi. Sono certo che farà un ottimo lavoro".
CR7 viene poi interrogato sulle critiche che ha ricevuto nell'ultimo periodo: "Non posso essere sincero al cento per cento, devo essere politicamente corretto. Gioco a calcio da tanti anni e quasi ovunque sono sempre stato accolto bene. Questo è stato forse l'anno in cui ho sentito più affetto. Non dico che in Portogallo non lo senta: so che i portoghesi mi vogliono bene e provano un affetto particolare per me. So che ad alcuni canali piace attaccarmi e cercano di farmi fuori, ma non ci riusciranno. Servirebbe un fucile e anche in quel caso schiverei il proiettile. Ormai ci sono abituato: sono in questo mondo da più di vent'anni. Mi restano impresse le persone che mi vogliono bene, non quelle a cui non piaccio. Controllo ciò che posso controllare; il resto no. Porto con me l'affetto delle persone, in tutti gli stadi. Sento un grande affetto da parte dei portoghesi. Il fatto che a una manciata di persone io non piaccia non cambia quello che provo".
"Non penso a domani, vivo giorno per giorno", ha risposto Cristiano Ronaldo alla domanda se resterà in nazionale fino a giugno. "Alla mia età il presente è la cosa più importante. So che alcuni non vedono l'ora che io smetta di venire qui: lo capisco dal modo in cui fanno le domande. Non tutti, solo una manciata di persone. Io però mi concentro su chi mi vuole bene, desidera che continui e viene allo stadio per vedere la Nazionale e anche Cristiano. È questa la passione che mi spinge a tornare". Risposta simile anche sul ritiro a fine stagione: "Non lo so... Vorrei rispondere a questa domanda, ma non lo so. Quando ero già oltre i trent'anni mi hanno dato un consiglio: vivi il momento, non pensare al domani. È possibile che questo sia il mio ultimo anno? Sì. È abbastanza probabile? Sì. Ma accadrà davvero? Non lo so. Quando sarà il momento, lo dirò".
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