Presentato in anteprima mondiale in concorso all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Possible Love segna il grande ritorno alla regia del maestro sudcoreano Lee Chang-dong a otto anni dal successo di Burning - L'amore brucia. Disponibile su Netflix dal prossimo 6 novembre, il film esplora le dinamiche di due coppie sposate dai destini profondamente divergenti.
Mi-ok e il marito Ho-seok, rimasto disoccupato, lottano con le difficoltà quotidiane insieme al piccolo Cheol. La loro routine si intreccia con quella della documentarista Ye-ji e del ricco marito Sang-woo quando Mi-ok accetta di diventare la protagonista di un'inchiesta sui lavoratori licenziati.
L'incontro tra questi mondi opposti innesca attrazioni inquietanti e incrina irrimediabilmente gli equilibri familiari. Per raccontare questa complessa parabola sui desideri nascosti, la produzione ha svolto un intenso lavoro sulle ambientazioni e le location reali della Corea del Sud, dove la geografia e l'architettura diventano specchio dell'interiorità dei personaggi.
Per Lee Chang-dong e la sua troupe, la scelta delle ambientazioni ha rappresentato il punto di partenza fondamentale per costruire la verità emotiva del racconto. Il lavoro di ricerca sui luoghi non si è limitato all'impatto visivo, ma ha guidato la direzione della fotografia e il disegno delle luci fin dalle prime fasi di pre-produzione.
"Una buona illuminazione comincia dalla scelta della location e dalla progettazione dello spazio", osserva Kim Ji-yong, una frase che testimonia quanto ogni dettaglio sia stato studiato con cura per accentuare il realismo del film. Gli spazi scelti lungo il territorio sudcoreano dovevano restituire un senso di verosimiglianza assoluta, permettendo alla cinepresa di catturare le trasformazioni della luce naturale senza mai dare la sensazione di uno spazio artificiale o ricostruito a uso della finzione.
Lo spazio abitativo di Mi-ok e Ho-seok rappresenta il cuore pulsante della dimensione sociale ed economica della classe lavoratrice raccontata da Lee Chang-dong. Situata in un quartiere popolare caratterizzato dal contrasto tra la vecchia edilizia urbana e lo sviluppo metropolitano della Corea contemporanea, la struttura è stata concepita per riflettere le vicende umane dei suoi abitanti.
Durante la preparazione del film, le discussioni più frequenti tra lo scenografo Jang Min-woo e il regista Lee Chang-dong riguardavano le persone, i personaggi, la loro interiorità e i loro rapporti, senza limitarsi agli elementi di design: prima di ogni scelta visiva bisognava comprendere le loro vite.
L'obiettivo di Jang Min-woo era fare in modo che il pubblico non si limitasse a guardare gli ambienti, ma ne percepisse, insieme a essi, le tracce e il passare del tempo lasciati dalle persone che li avevano abitati. La casa di Mi-ok e Ho-seok è stata costruita non come un semplice spazio abitativo, ma come un luogo intriso in modo naturale dei sogni di Ho-seok, del tempo trascorso insieme dalla famiglia e della vita che hanno davanti.
Sul fronte opposto della stratificazione sociale, la dimora di Sang-woo e Ye-ji incarna il distacco e l'opulenza della classe benestante. La location scelta per rappresentare il loro universo è una maestosa residenza affacciata sul litorale, dove l'architettura moderna si fonde con la natura incontaminata della costa.
La villa di Sang-woo, con la sua spiaggia privata, è stata invece concepita come uno spazio capace di trasmettere intuitivamente e senza bisogno di spiegazioni la ricchezza e la storia tramandate attraverso le generazioni della sua famiglia. Gli ampi spazi aperti, le vetrate a picco sul mare e l'accesso esclusivo al litorale sottolineano visivamente la distanza abissale che separa questa coppia dal mondo della classe operaia, trasformando la natura stessa in un bene privato e inaccessibile.
Il contrasto tra la concretezza del lavoro e l'astrazione del privilegio attraversa l'intero itinerario visivo di Possible Love. Dalle periferie industriali e dai luoghi di protesta dei lavoratori licenziati fino agli scorci marittimi isolati, ogni location è stata selezionata per evitare l'artificio scenografico e immergere lo spettatore in un'esperienza visiva tridimensionale.
Le atmosfere visive e i contrasti sociali raccontati da Lee Chang-dong in Possible Love trovano la loro controparte reale nella spettacolare geografia della costa meridionale della Corea del Sud. Questa regione, caratterizzata da un profilo frastagliato dove la terra si tuffa nell'oceano, offre un itinerario unico che unisce meraviglie naturali, architettura sacra e tradizioni secolari.
Per chi desidera esplorare le meraviglie della costa sudcoreana, queste possono essere le tappe e le esperienze imperdibili da inserire in un viaggio lungo la penisola.
Spesso soprannominata l'"isola tesoro", Namhae è una delle gemme più affascinanti del sud. Il suo punto d'interesse più iconico è il Boriam Temple, un suggestivo santuario buddista arroccato sulle pareti rocciose del monte Geomsan. Da qui si gode di una vista mozzafiato sull'arcipelago sottostante e sul mare aperto.
Per un momento di puro relax, la spiaggia di Sangju offre un'ampia baia di sabbia argentea incorniciata da una folta pineta, ideale per una passeggiata immersa nella quiete.
Busan è una vibrante metropoli portuale capace di fondere modernità e tradizione, famosa per le sue spiagge iconiche come Haeundae e Gwangalli. Tra le sue attrazioni più suggestive spicca il Tempio Haedong Yonggungsa: a differenza della maggior parte dei templi coreani situati in montagna, questa struttura sorge eccezionalmente direttamente sulle rocce a picco sull'oceano.
Ascoltare il suono delle onde che si infrangono sulle scogliere mentre si visita il complesso rende l'esperienza memorabile, specialmente alle prime luci dell'alba.
Collegata alla terraferma da ponti ed edotte opere ingegneristiche, l'isola di Geoje è famosa per le sue imponenti scogliere e i paesaggi costieri incontaminati. È la porta d'accesso all'Hallyeohaesang National Marine Park, un parco nazionale marittimo che racchiude centinaia di isolotti disabitati e insenature.
Geoje rappresenta la meta ideale per un viaggio on the road rilassante, offrendo punti panoramici straordinari come la collina del vento (Windy Hill) e tour in barca verso le formazioni rocciose di Haegeumgang.
Poco a ridosso della linea di costa si incontrano due delle destinazioni più suggestive dell'entroterra meridionale. La baia di Suncheon ospita un'immensa riserva naturale caratterizzata da una vasta zona umida e da sterminate distese di canneti, attraversate da passerelle in legno perfette per passeggiate romantiche al tramonto.
A breve distanza, le piantagioni terrazzate di tè verde di Boseong offrono uno spettacolo visivo unico: spettacolari gradini verdi che si arrampicano lungo le colline, offrendo l'opportunità di degustare il celebre tè locale immersi nel silenzio della natura.
Incastonata in un profilo frastagliato dove la terraferma si sbriciola in un mosaico di penisole e baie, Tongyeong è il vero gioiello portuale della costa meridionale sudcoreana. Bagnata dalle acque cristalline dell'Hallyeohaesang National Marine Park, la primissima riserva marina istituita nel Paese, questa cittadina vive in una simbiosi viscerale con il mare e con gli isolotti che ne punteggiano l'orizzonte.
Per cogliere la bellezza spettacolare della sua geografia, il punto d'osservazione d'elezione è la vetta del monte Mireuksan. Risalendo il versante a bordo di una panoramica funivia di quasi due chilometri, un tragitto sospeso di appena nove minuti, si raggiunge la stazione superiore da cui partono brevi sentieri verso i belvedere d'altitudine. Da quassù, la vista sul canale di Hallyeo e sul reticolo di isole offre uno degli scorci paesaggistici più iconici di tutta la penisola coreana.
Lungo la linea della costa, invece, Tongyeong svela la sua anima più autentica, ritmata dalla vita dei pescatori e dalle rotte dei traghetti che fanno la spola con l'arcipelago. Passeggiando tra i mercati storici e le osterie del porto, la gastronomia locale si fa protagonista assoluta con ostriche freschissime, pescato del giorno e specialità tradizionali nate dal mare. Lontana dalle frenesie metropolitane, è una destinazione da assaporare con lentezza: il suo fascino più intimo si rivela al calar del sole, quando il trambusto urbano sfuma e il porto si illumina del bagliore suggestivo delle lanterne delle imbarcazioni.