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Premio per la cultura del vino Alto Adige a Cappelloni e Fabrizio


Milano, 5 set. (askanews) – Dario Cappelloni e Gianni Fabrizio hanno ricevuto il Premio speciale per la cultura del vino Alto Adige 2026, assegnato dal Consorzio Vini Alto Adige per il contributo dato nel corso di decenni alla conoscenza e alla valorizzazione della viticoltura altoatesina. I riconoscimenti sono stati consegnati il 3 settembre a Castel Mareccio, a Bolzano. Accanto ai due critici enologici, il Premio dedicato alle strutture che promuovono la cultura del vino dell’Alto Adige è andato alla Locanda Kurbishof di Anterivo (Bolzano) e al Rifugio Feltuner Hutte sul Corno del Renon.

Gianni Fabrizio, per anni co-curatore della Guida enologica Gambero Rosso, ha seguito l’evoluzione della produzione altoatesina contribuendo a farne conoscere caratteristiche e peculiarità a un pubblico più ampio. Dario Cappelloni ha raccontato per molti anni il territorio prima per Gambero Rosso e successivamente per DoctorWine, occupandosi dei suoi vini, dei produttori e della varietà del panorama vitivinicolo.

“Raccontare il nostro vino significa guardare continuamente oltre il bicchiere per svelare le storie della nostra terra del vino, della nostra cultura e, non da ultimo, delle persone che ci si dedicano ogni giorno” ha affermato Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige, sottolineando che “entrambi i vincitori lo fanno in modo unico ed estremamente competente”.

La Locanda Kurbishof di Anterivo (Bolzano), realtà familiare ospitata in un edificio storico, è stata premiata per l’attenzione riservata ai vini dell’Alto Adige, selezionati con cura, consigliati con competenza e inseriti in una proposta gastronomica coerente. Il Rifugio Feltuner Hutte, sul Corno del Renon a oltre duemila metri di altitudine, ha ricevuto il riconoscimento per una selezione di vini capace di rappresentare la varietà del territorio altoatesino e per un servizio attento e competente.

Il Premio per la cultura del vino è stato istituito oltre vent’anni fa dal Consorzio Vini Alto Adige con l’obiettivo di riconoscere il lavoro di strutture locali e personalità italiane e straniere impegnate nella diffusione della conoscenza del patrimonio enologico della regione. “In un’epoca così dinamica come la nostra – ha concluso Kofler – abbiamo ritenuto importante istituire un riconoscimento duraturo per le persone e le strutture che hanno a cuore la nostra cultura e il nostro territorio vitivinicolo e che contribuiscono a valorizzarli”.