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Prestito d'onore per l'università, i requisiti e come funziona


Introduzione

Estate è tempo di relax dopo le fatiche scolastiche ma anche di studio per chi si deve preparare ai test d’ingresso o all’inizio del percorso universitario  o di un master. I costi, per chi decide di affrontare questa importante fase della propria vita, sono piuttosto significativi, tra rette, materiale didattico o affitti per i fuori sede. Chi desidera affrontare queste spese senza gravare sui bilanci familiari, può sfruttare la via del prestito d’onore.

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Quello che devi sapere

Un finanziamento a tasso agevolato

Ma di cosa si tratta? Il prestito d’onore rappresenta un finanziamento a tasso agevolato che permette di far leva, in quanto a garanzie, sul futuro accademico e professionale dello studente e non sul patrimonio di mamma e papà. Infatti, rispetto ad un più tradizionale prestito, di solito non richiede garanzie patrimoniali o fideiussioni familiari, ma tutto ruota intorno all’andamento accademico. 

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Studenti universitari

Studenti universitari - ©Ansa

Gli obiettivi di studio

Il prestito viene accreditato, solitamente, una volta all’anno o ogni sei mesi qualora vengano rispettati gli obiettivi di studio in termini di crediti formativi universitari (Cfu) e votazioni. Una particolarità che, poi, viene incontro agli studenti, è che non è necessario rientrare nei paletti delle soglie Isee e che il periodo di restituzione del capitale prestato viene stabilito una volta completato il percorso di studi.

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Come accedere al prestito

Come fare per accedere al prestito d’onore? Durante gli studi lo studente deve aprire un conto di credito da cui può prelevare le somme necessarie per pagare tutto ciò che è necessario per affrontare il percorso universitario. L’istituto di credito cui ci si è rivolti verifica annualmente il mantenimento dei requisiti di merito. Una volta terminata l’università, esiste un lasso temporale che varia da 12 a 36 mesi, durante la quale non serve rimborsare il capitale ma ci si può dedicare alla ricerca del lavoro. Il piano di rimborso vero e proprio, con rate mensili a tasso d'interesse agevolato fisso o variabile che sia, può avere durate variabili, arrivando in alcuni casi anche fino ai 30 anni.

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Lezione universitaria

Lezione universitaria - ©IPA/Fotogramma

Il Fondo per lo Studio gestito da Consap

Allo scopo di incentivare gli istituti di credito a concedere questa tipologia di prestiti, esiste poi il Fondo per lo Studio, gestito da Consap per conto del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Quest’ultimo, si legge online, “agevola l’accesso al credito, grazie a un prestito garantito dallo Stato, agli studenti meritevoli, con un'età compresa tra i 18 e i 40 anni, regolarmente iscritti ad un corso di Laurea/Master/Scuola di specializzazione con un buon punteggio sul precedente titolo di studio, oppure agli iscritti ad un dottorato, ad un corso di lingue o ad un percorso degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy)”.

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I finanziamenti

La normativa del Fondo, viene spiegato ancora, prevede che i finanziamenti siano erogati “in tranche annuali di importo non superiore a 15.000 euro per ogni anno residuo di corso di studio, fino ad un massimo di 50.000 euro, aumentato fino a 70.000 euro nel caso di percorsi di studio all’estero, fermo restando i requisiti previsti dalla normativa stessa”. L’erogazione delle rate di finanziamento successive alla prima avviene dopo “presentazione al soggetto finanziatore dell’iscrizione alle annualità successive e a seguito del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativo agli anni precedenti o, per gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), di una frequenza non inferiore all’80% delle lezioni”. 

Soldi

Soldi - ©IPA/Fotogramma

La restituzione del prestito

Sempre per quanto concerne questo fondo, è bene sapere che “la restituzione dei finanziamenti è da effettuarsi in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni” e che “il piano di ammortamento del finanziamento non può comunque iniziare prima del trentesimo mese successivo all'erogazione dell'ultima tranche di finanziamento”. Di fatto, la garanzia del Fondo interviene in caso di inadempimento del beneficiario del finanziamento liquidando al soggetto finanziatore il 70% dell’importo rimasto insoluto e provvedendo successivamente a recuperare la somma nei confronti del beneficiario inadempiente, anche mediante la procedura di iscrizione al ruolo”.

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Alcune soluzioni proposte dalle banche

Per chi non volesse rivolgersi al Fondo per lo Studio gestito da Consap, si possono prendere in considerazione le proposte di diverse banche. Tra queste, come segnala il quotidiano “La Repubblica”, ci sono quelle di Intesa Sanpaolo che consente di ottenere un finanziamento fino a 50 mila euro, estendibile fino a 75 mila euro per specifici percorsi di alta formazione o all'estero o anche Unicredit che propone un prestito per un importo massimo di 50 mila euro (70 mila per studi all'estero), erogato in tranche annuali di importo non superiore a 15 mila euro. C’è poi anche quella di Bnl Bnp Paribas che propone un prestito per coprire non solo tasse e master ma anche spese di alloggio e acquisto di dispositivi tecnologici. Permette di richiedere importi da 5 mila a 70 mila euro, senza spese di istruttoria, con tassi fissi agevolati, pre ammortamento fino a 36 mesi e rimborso rateale estendibile fino a 10 anni.

Prestito

Prestito - ©IPA/Fotogramma

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