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Prevale la prudenza: Sinner forfait al Cincinnati Open


Le voci su un possibile problema al ginocchio che si sono rincorse per giorni nella calura di Ferragosto si sono alla fine dimostrate fondate: Jannik Sinner non parteciperà al Cincinnati Open al via giovedì 13 agosto. Con ogni probabilità andrà negli Stati Uniti solo poco prima dell’inizio dello US Open.

Arriva infine l’annuncio ufficiale: l’asso azzurro non vuole rischiare un peggioramento delle condizioni del ginocchio destro che potrebbe compromettere l’obiettivo più importante, ovvero lo US Open.

La storia del dopo-Wimbledon del numero uno della classifica ATP si arricchisce così con il ritiro dal torneo di calibro 1000 che precede lo Slam americano. Gli aggiornamenti continui sulle condizioni psicofisiche hanno riempito gli spazi di innumerevoli testate, tra istanti di pesimismo e nuove concessioni all’ottimismo.

Dopo il crollo di Parigi, quando Jannik si arrese inaspettatamente a Juan Manuel Cerundolo, siamo particolarmente sensibili alle evoluzioni psico-fisiche del nostro alfiere: ricordiamo l’incidente al primo turno dei Championships, quando Sinner, preso in contropiede da Kecmanovic, cadde e accusò dolore all’anca e al ginocchio sinistro. La scarpa destra si colorò del suo sangue perché un’unghia si spezzò, causando una ferita.

Il campione vinse in cinque set e rassicurò subito i propri tifosi e la vittoria finale, giunta cedendo un solo set nel prosieguo del torneo, fu la migliore prova possibile del suo stato di salute.

Arriviamo così a luglio: l’asso altoatesino parte per le vacanze in Sardegna a Port Rafael con la fidanzata Laila Hasanovic, dove viene immortalato addirittura a fare la spesa (a Palau). Con gli ultimi giorni di luglio il campione fa ritorno alla base di Montecarlo per dare il via alla preparazione per la trasferta nordamericana, ma il 24 luglio arriva l’annuncio del ritiro dal tabellone dell’Open del Canada.

La motivazione addotta da Jan riguarda l’attenzione alla salute, un accento non nuovo nelle parole in passato pronunciate dal tennista in situazioni simili; dopo Parigi però Sinner insiste di più sull’aspetto in questione, la salute non è una questone puramente fisica, quanto anche mentale, e le vacanze si allungano. La direttrice del torneo canadese, Valérie Tétreault, comprende il gesto ma nel contempo sottolinea come stiano aumentando troppo i casi di rinuncia.

Torna così di attualità il dibattito sui pro e i contro dell’introduzione dei Master 1000 che superano la settimana di durata, soprattutto quelli agostani, che di fatto obbligano i tennisti a tagliare lo spazio off court per presentarsi al meglio alla trasvolata atlantica. Sinner nel frattempo prosegue la preparazione, che ora si focalizza sul secondo 1000 del mese, Cincinnati, che nel 2025 lo vide sconfitto dal caldo nella finale con Carlos Alcaraz.

Qui inizia una febbrile sequela di aggiornamenti sugli spostamenti del fuoriclasse azzurro, che il 4 agosto si sottopone a Milano a una giornata di controlli per rassicurarsi delle proprie condizioni alla vigilia del trasferimento in Ohio.

Tutto bene dunque, almeno a quanto sembra. Un nuovo controllo milanese, che non ne esclude un altro in extremis e definito non di routine, riapre la vicenda e inizia a far contemplare un possibile no della comitiva sinneriana alla trasferta. Si sa ben poco in concreto, ma il ritiro è, come suol dirsi, nell’aria, e giunge domenica: anche Cincinnati perde i protagonisti principali del circuito, nonché protagonisti dell’ultima finale. Al prossimo capitolo allora, sperando in un finale diverso.

Jannik Sinner has withdrawn from the Cincinnati Open due to a right knee injury.

Wishing all the best to our 2024 champion and can’t wait to see you again next year! ❤️ pic.twitter.com/wYHY94viCE

— Cincinnati Open (@CincyTennis) August 9, 2026