
A Castelvetro disinfestazione straordinaria dopo il primo caso di Dengue registrato

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Castelvetro (Modena), 21 luglio 2026 — È scattata la disinfestazione straordinaria a Castelvetro dopo il primo caso di Dengue registrato quest'anno in provincia di Modena.
Chi è risultata positiva è una donna rientrata recentemente da un viaggio all'estero, attualmente in buone condizioni di salute. L'Azienda Usl di Modena ha confermato che, in base all'indagine epidemiologica svolta, il contagio è riconducibile al soggiorno fuori dall'Italia e il Comune ha immediatamente attivato gli interventi previsti dal protocollo sanitario. La Dengue, per ricordarlo, è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette e non attraverso il contatto diretto tra persone.
Si manifesta generalmente con febbre alta, forti dolori muscolari e articolari, dolore dietro agli occhi ed eruzioni cutanee.
Proprio per evitare che eventuali zanzare possano infettarsi pungendo la persona contagiata e trasmettere successivamente il virus, vengono eseguite tempestive operazioni di disinfestazione nell'area interessata.
L'attenzione delle autorità sanitarie resta alta anche per un secondo episodio registrato nei giorni scorsi. Una donna residente a Castelnuovo Rangone è infatti ricoverata all'ospedale di Baggiovara dopo aver contratto il Toscana Virus, infezione trasmessa dai pappataci, piccoli insetti noti anche come flebotomi. Le sue condizioni sono in miglioramento.
Nella maggior parte dei casi il virus decorre senza sintomi o provoca soltanto febbre e mal di testa, anche se in rare circostanze può causare meningite o meningoencefalite.
L'Ausl richiama l'attenzione sull'importanza della prevenzione, soprattutto dopo le piogge intense seguite da giornate molto calde, condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare. In questi casi è fondamentale ripetere i trattamenti larvicidi perché le precipitazioni riducono l'efficacia dei prodotti già utilizzati.
Agire quando gli insetti sono ancora allo stadio larvale rappresenta il metodo più efficace per limitarne la diffusione. Un ruolo decisivo spetta anche ai cittadini. Molti focolai si sviluppano infatti in aree private, come giardini e cortili, dove basta poca acqua stagnante in sottovasi, tombini, secchi o altri contenitori per consentire la deposizione delle uova. "La prevenzione della proliferazione delle zanzare è un obiettivo che si raggiunge solo attraverso una collaborazione concreta tra servizi pubblici e cittadini — sottolinea il Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda USL di Modena — Intervenire dopo le piogge, eliminando i ristagni d'acqua e rinnovando i trattamenti larvicidi, significa agire in modo efficace per ridurre la presenza degli insetti e il rischio sanitario per tutta la comunità”.
L'Azienda sanitaria raccomanda intanto di utilizzare zanzariere, repellenti cutanei certificati ed elettroemanatori nelle abitazioni, oltre a indossare abiti chiari nelle ore serali. Infine, proseguono, in coordinamento con i Comuni, gli interventi di monitoraggio e disinfestazione previsti dal Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi.
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