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Prorogate le ’zone rosse’. Restano fino a marzo: "I reati sono in calo"


Bolognina, Montagnola e stazione sotto vigilanza rafforzata per altri sei mesi. La scelta in Prefettura. Madrid: "Frutto del lavoro congiunto tra istituzioni".

Le ’zone rosse’ sono state prorogate fino al 31 marzo 2027, per altri sei mesi

Le ’zone rosse’ sono state prorogate fino al 31 marzo 2027, per altri sei mesi

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La Bolognina, l’ampia zona della stazione e la Montagnola rimarranno ’zone rosse’ fino al 31 marzo 2027. Il provvedimento del Ministero dell’Interno, che stringe i controlli in aree critiche, è stato prorogato nell’ambito del tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto ieri in Prefettura. Alla seduta, oltre al prefetto Enrico Ricci, il procuratore capo Paolo Guido, il sindaco Matteo Lepore, e i vertici provinciali delle forze di polizia.

Per ulteriori sei mesi, i quadranti più fragili e degradati della città rimarranno quindi sotto vigilanza rafforzata (che esiste sotto le Torri dall’ottobre 2024). Questo alla luce dei "recenti dati statistici relativi all’andamento della delittuosità" nelle zone già sotto la lente, "che hanno evidenziato un significativo decremento di tutte le fattispecie di reato". A facilitare la scelta, si legge nella nota della Prefettura, anche "i positivi risultati delle attività di prevenzione e controllo del territorio svolte" dalle forze dell’ordine sul territorio interessato dalla misura.

La proroga, che sarà disposta con un apposito provvedimento prefettizio, permetterà di "mantenere attivi gli strumenti di prevenzione e di tutela della sicurezza" nelle zone critiche, attraverso "l’applicazione delle disposizioni previste dalla normativa nei confronti dei soggetti che presentino i requisiti stabiliti dalla legge" e che adottino in quei quadranti "comportamenti violenti, minacciosi o molesti, tali da impedire la fruibilità degli spazi e determinare una situazione di concreto pericolo per la sicurezza". Insomma, "proseguirà l’attività coordinata di prevenzione e controllo del territorio da parte" degli operatori, "con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e garantire condizioni di sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici da parte della cittadinanza".

Da Palazzo d’Accursio è l’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid a commentare ciò che ha portato a questa scelta: "Bene i dati della Prefettura che confermano un calo strutturale dei reati", un risultato "frutto di un lavoro congiunto tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini".

Madrid insiste sull’idea proposta dal Comune, della "sicurezza urbana integrata, che all’attività di contrasto ai reati affianca interventi sulla qualità dello spazio pubblico e di contrasto al degrado, sulla promozione della socialità e della coesione sociale e sul sostegno alle persone in stato di fragilità". L’assessora elenca gli interventi messi in campo, "dalla riqualificazione degli spazi al contrasto al degrado, dal miglioramento dell’illuminazione pubblica al potenziamento della videosorveglianza, fino alla rivitalizzazione di spazi in disuso con la collaborazione con le realtà del territorio". Tutte azioni che "devono proseguire con servizi di prevenzione e controllo. Grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e alla collaborazione con i cittadini potremo perseguire l’obiettivo di rendere sempre più vivibili e sicure queste aree".

Gioisce Gabriele Giordani, consigliere di FdI: con la proroga "lo Stato e il governo confermano l’attenzione verso la città e l’impegno per migliorare la sicurezza a Bologna, così come l’apertura del punto di polizia in Bolognina". Per Daniele Aiello (Azione), il prolungamento della misura "non è una vittoria, ma la dimostrazione che l’approccio usato finora resta emergenziale e insufficiente. Non si continui a dire che a Bologna va tutto bene. I trionfalismi della giunta stridono con le difficoltà dei cittadini".

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