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PSK 2026, Giorgia porta in concerto quella notte che non passa mai


L'artista romana, nonché conduttrice di X Factor (tornerà su Sky a settembre), ha portato nella città della torre il suo G – Summer nell'ambito della rassegna Pisa Summer Knights. Tra il pubblico la cantautrice Braska. IL RACCONTO

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E' la notte di Giorgia in piazza dei Cavalieri. Quello dell'artista romana è uno degli appuntamenti più attesi del Pisa Summer Knights 2026. In una scenario che a guardarlo trasmette vertigine per la sua bellezza e la sua storia, l'artista e coduttrice di X Factor (LO SPECIALE) che tornerà su Sky a settembre, ha costruito un viaggio lungo due ore nella sua storia artistica che, in tanti momenti, diventa una fotografia delle nostre storie personali e del nostro paese. Il nome del tour richiama l'ultimo album di Giorgia e si intitola, pertanto, G - Summer. Il Pisa Summer Knights è promosso dal Comune di Pisa in collaborazione con Pisamo e organizzato da LEG Live Emotion Group, quest'ultima una realtà che abbinando alla professionalità e alla competenza quella forza, oggi rara, che si chiama intuizione ha saputo trasformare il fascino di un concerto in un racconto collettivo. Giorgia sale sul palco che sono da poco passate le 21.30: quando le luci si spengono e restano solo luna e ombre, l'applauso parte spontaneo e roboante ad accompagnare le prime note di una serata che è un turibolo di emozioni. Lei appare di rosso vestita, sorridente, sorpresa dall'arte che la circonda: Gocce di Memoria, Vivi e Oronero sono tra i prima brani che offre. La piazza canta con lei, non aspettava altro che poter condividere i ricordi attraverso le canzoni. Arriva una pausa non dico imprevista, perché Giorgia è tra le poche artiste che dialogano col pubblico, ma inattesa nel suo svolgimento: alcuni bambini vanno sotto il palco, chi con dei fiori, chi con dei messaggi su cartone, e lei scende e ha una parola e un sorriso per tutti. Cuore di mamma, cuore di donna. Potente la sua versione di Purple Rain (con relativo assolo finale dell'estroso chitarrista). Arriva il primo cambio d'abito che ci restituisce Giorgia elegantissima in nero: è il momento di Come Saprei ed E Poi, due pietre miliari. Fino a questo momento il pubblico è rimasto composto, l'insurrezione parte, stranamente, dalle prime file, che balzano in pieni sulle prime note di Tra le Lune e le Dune. Giorgia e la sua squadra sono attenti a ogni minimo particolare, cito per tutti il sottile, ma fondamentale, gioco tra chitarra acustica e classica tra Vento di Passione e Vanità. Scivoliamo verso il finale, che è studiato per lasciare il segno: Io fra Tanti, Il mio Giorno Migliore e La Cura per Me. Ultimo cambio d'abito, sempre nero ma sembra che le abbiano cucito addosso la via Lattea per quanto brilla, e ultima canzone, Golpe. Poteva esserci...serata migliore? Dubito.

Braska
La giovane cantautrice Braska

BRASKA: "ARRIVO DA SOUL E BLUES, GIORGIA PER ME E' UN MITO"

A sorpresa, tra il pubblico c'è la giovane cantautrice spezzina Braska, all'anagrafe Giulia Cerasoli, che ha in Giorgia uno dei suoi punti di riferimento artistici: "Arrivo dal Soul e Blues -mi ha raccontato- e sono cresciuta con i dischi Jazz di mio nonno. In Italia ci sono pochi artisti quel groove e cito per tutti Zucchero, Nina Zilli e, appunto, Giorgia, che per altro ha duettato con un altro mio mito, Alicia Keys. Di lei ho rifatto Come Saprei in alcuni miei concerti". Del concerto Braska è rimasta colpita dalla potenza della componente strumentale da come Giorgia abbia saputo modulare la sua presenza sul palco, dosando nergia e ritmo come fosse una alchimista: "All'inizio ho pensato che mi sarebbe piaciuto ascoltare Come Saprei verso la fine, ma quando ho compreso lo sviluppo della scaletta mi sono ricreduta. Una serata speciale in una piazza speciale e in una città cui sono affezionata perché a Pisa ho fatto l'Università". L'ultimo singolo di Braska, condiviso con quell'altro talento che è Arianna Rozzo, si intitola Sient' a me ed è uno dei brani che stanno caratterizzando questa estate 2026. E' una canzone urban pop fresca che fonde sonorità latin e partenopee in un’atmosfera solare e intensa. Arianna e Braska raccontano il percorso di una generazione in cerca della propria identità, tra periferie, sogni e riscatto, attraverso melodie coinvolgenti, barre incisive e immagini mediterranee che uniscono Napoli e la Liguria, tra mare, città e notti d’estate. Il nome Braska nasce da Nebraska per la sua passione per la musica americana: "E' legata -racconta- a una delle prime canzoni che ho reinterpretato, You and I di Lady Gaga che in un verso dice something about my cool Nebraska guy. In seguito ho scelto l'abbreviazione per renderla più originale e ti dico che oggi sono rimasti in pochi a chiamarmi Giulia". Nella sua storia ci sono già un mini tour all’estero nel 2024/25 con live a Rotterdam, Berlino e Amsterdam, un album in inglese Rockstar 17, il singolo Superwoman col featuring della cantautrice canadese Tèa G. e le aperture di alcuni concerti tra cui quelli di Rhove e Chadia Rodriguez. Da sette anni collabora col produttore Lo Zar e dopo l'estate è in arrivo un nuovo brano.

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