Se sei un essere umano che utilizza internet in questo momento storico, quasi sicuramente fai fatica a concentrarti. La quantità di dati che consumiamo in un solo giorno è aumentata vertiginosamente negli ultimi decenni. Questo fa sì che, quando proviamo a immergerci nella lettura di un libro (o di qualsiasi cosa che sia un po’ più lunga di un post su un social network), ci sentiamo irrequieti e distratti. Ecco però una buona notizia per chiunque voglia liberarsi dalla droga dei reel: leggere non deve essere per forza una fatica. Che tu voglia finalmente tuffarti nel romanzo appena uscito – che hai acquistato e lasciato a prendere polvere sul comodino –, riprendere lo studio di una seconda lingua o approfondire il dibattito politico, la scienza propone piccoli accorgimenti pratici da mettere in atto per massimizzare la concentrazione e le capacità di memorizzazione. Dal momento ideale per leggere, al dibattito caffeina sì o no, GQ ha chiesto agli esperti i consigli più preziosi per leggere al meglio.
Animale notturno, sei fortunato. La scienza afferma che leggere alcune pagine di notte può aiutarti a ricordarle il giorno dopo. «Esistono prove che dimostrano che studiare la sera, dormire e poi ripassare la mattina seguente dimezza il tempo necessario per il ripasso, e garantisce un ricordo migliore a distanza di sei mesi rispetto a qualsiasi altro metodo», spiega a GQ il dottor Will Dawson, direttore medico di Naya Health.
Detto questo, ci sono altre variabili in gioco. «Dal punto di vista della ricerca, sappiamo che ogni persona ha momenti diversi della giornata in cui è più vigile», dice la dottoressa Sarah Rudebeck, psicologa clinica senior, cofondatrice di Recallify, un’app di AI dedicata alla memoria e all’apprendimento. Ad esempio, gli adolescenti hanno ritmi circadiani diversi rispetto agli adulti, quindi potrebbero sentirsi più intontiti al mattino, mentre le persone oltre i 60 anni potrebbero avere maggiori difficoltà a svolgere attività mentali la sera.
Ma anche all’interno delle stesse fasce d’età non esiste un unico momento ideale per concentrarsi. La soluzione è nel procedere per tentativi: individua i momenti della giornata in cui riesci a concentrarti per porzioni di tempo più lunghe: «Quello è il momento migliore per te per dedicarti alla lettura in modo da memorizzare meglio», afferma il dottor Rudebeck.
Dipende da cosa mangi. I pasti ricchi di carboidrati semplici (come il pane bianco e i dolci) possono causare un rapido picco e un successivo calo della glicemia, facendoti sentire assonnato o intontito. «Se hai intenzione di dedicarti a una buona lettura, fallo prima di mangiare, oppure prova a consumare un pasto leggero e completo di grassi sani e proteine», consiglia il dottor Dawson.
È complicato. «La caffeina aiuta davvero a migliorare l’attenzione e la concentrazione», spiega a GQ la dottoressa Megha Sehgal, assistente di psicologia all’Ohio State University e coautrice di numerosi studi sulla memoria. Una tazza di caffè caldo può aiutarti a concentrarti sul momento, può anche avere l’effetto contrario, rendendoti nervoso e agitato. Se vuoi dormire bene la notte — cosa fondamentale per il consolidamento della memoria — è meglio bere l’ultima tazza di caffè almeno sei ore prima di andare a letto. E se dopo aver bevuto il caffè ti senti nervoso, fai caso ai tuoi livelli di ansia. «Esiste un livello ottimale di stress, che chiamiamo eustress, che aiuta a memorizzare meglio le cose o ad avere una memoria più efficiente», dice Sehgal. Al contrario, uno stress eccessivo riduce la plasticità cerebrale ed «è davvero controproducente per qualsiasi tipo di memoria o funzione mentale».
Muoviti. Fai una camminata a passo veloce, o un po’ di yoga sul tappetino. «Dieci minuti di esercizio molto leggero prima di leggere possono davvero affinare la memoria», afferma il dottor Dawson. Dawson aggiunge che fare esercizio circa «quattro ore dopo aver studiato» può aiutare a fissare meglio le nozioni. E, se puoi, preferisci un giro al parco o lungo un corso d'acqua rispetto a una passeggiata in centro. «Sappiamo che la natura può aiutare a migliorare l’attenzione molto, molto più delle aree urbane», dice.
Infine, smetti di controllare costantemente il telefono. Le risorse della tua mente sono consumate da tutte le notifiche di news, da ogni post su X, da ogni pubblicità o da ogni reel di Instagram. Riduci davvero il tempo davanti a uno schermo e concediti di sognare ad occhi aperti: alcune ricerche indicano come questa attività possa migliorare la plasticità cerebrale e favorire anche il consolidamento della memoria.