La tragedia
20 luglio 2026 alle 01:48
Solanas, il drammatico racconto dei testimoni dell’incidente sulla 125 Var costato la vita a due amiciSaranno i filmati delle telecamere dell’Anas piazzate all’uscita della galleria a fare chiarezza sul terribile incidente di sabato sulla nuova Orientale sarda, all’altezza dello svincolo per Solanas, il cui tragico bilancio finale è di due morti e 12 feriti (tutti fortunatamente fuori pericolo). I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Quartu li hanno acquisiti in queste ore e visionandoli cercheranno conferme alla dinamica che appare già abbastanza chiara.
L’invasione fatale
Sarebbe stato il Van condotto da un dipendente di una società di Ncc che stava trasportando dei turisti inglesi in un resort, a invadere la corsia opposta scontrandosi frontalmente con la Fiat 500 su cui viaggiavano le due vittime – Rodolfo Monaco, 78 anni, residente a Quartu, e Giuliano Ortu, 50, di Settimo San Pietro – che da Costa Rei rientravano verso Cagliari. I soccorsi sono stati immediati con alcuni automobilisti che sono riusciti a tirare fuori i due amici dall’abitacolo ancora coscienti poco prima che l’utilitaria prendesse fuoco. Uno sforzo purtroppo inutile.
I sanitari del 118, arrivati sul posto, hanno fatto di tutto per salvare la vita a Monaco, dopo che i primi soccorritori lo hanno portato con un carrello d’auto a “Il Delano”, l’area di servizio, bar e ristorante, a poca distanza dall’incidente. Ortu è invece morto qualche ora dopo in ospedale a Cagliari dove era arrivano in codice rosso. I due hanno rischiato di restare carbonizzati nell’abitacolo della 500 dove c’è stato anche chi ha messo in pericolo a sua volta la vita per portarli fuori dall’auto che iniziava a prendere fuoco assieme al Van.
Scene infernali
I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri del Reparto operativo radiomobile della Compagnia di Quartu, arrivati col maggiore Michele Cerri e col luogotenente Vittorio Piras. Sul posto anche Vigili del fuoco e Forestali che hanno lavorato a lungo per spegnere l’incendio che si era esteso alla vegetazione, tanto che sono intervenuti anche due elicotteri. I soccorritori si sono trovati davanti una scena infernale: persone col volto coperto di sangue, bambini e donne in lacrime che si abbracciavano. Tutti i feriti, compresa la famiglia inglese che viaggiava sul Van, sono stati portati in ospedale e infine dichiarati fuori pericolo.
Testimonianze choc
Drammatiche anche le testimonianze arrivate dal luogo della tragedia. Come quella dell’automobilista che seguiva il Van. «Viaggiavo appena dietro insieme a due amici – ha raccontato –, quando c’è stato lo schianto accompagnato da un boato infernale. Mi sono fermato, ho spostato la mia auto, ho chiamato il 118. Subito è arrivato un uomo che ha detto di essere un medico, poi un altro automobilista si è fermato. Attorno era tutto terribile, un odore inconfondibile di benzina, alcune persone ferite, qualcuna insanguinata, qualche altra che chiedeva soccorso. A prestare i primi soccorsi, un attimo dopo l’incidente, siamo stati almeno in quattro».
L’esplosione
Ancora più agghiaccianti i fotogrammi successivi. «Mi sono avvicinato alla 500 – racconta il testimone – siamo riusciti a liberare subito il passeggero che poi ho saputo essere Giuliano Ortu che in quel momento era cosciente. Più difficile, invece è stato tirare fuori Rodolfo Monaco. Ho anche utilizzato un piccone che avevo in auto». Tutto mentre la benzina cominciava a spargersi attorno. «Alla fine, tutti assieme anche con qualcuno che parlava inglese, siamo riusciti a tirar fuori anche Monaco, dallo stesso sportello dal quale abbiamo liberato l’amico. Poi c’è stata l’esplosione, un boato tremendo col fuoco che si è subito propagato alla collina. Solo più tardi ho saputo della morte di Ortu e Monaco. Durante i soccorsi ho parlato con entrambi. Erano doloranti ma in quel momento coscienti, mi hanno detto i loro nomi. Purtroppo non siamo riusciti a salvarli, questa è la verità».
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