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Quanto costa tenersi le spiagge? Le prime offerte presentate dai bagnini: “Si va da 5mila a 30mila euro l’anno”


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Al Comune sono arrivate 38 domande per 27 aree. L’aggiudicazione avverrà entro metà ottobre. Le zone in palio sono tutte riservate solo ombrelloni e lettini: chi vincerà le gare le avrà in concessione per i prossimi 5 anni

Uno stabilimento di Rimini nord; il decano dei bagnini Giorgio Mussoni, titolari dei bagni 44 e 45 a Viserbella

Uno stabilimento di Rimini nord; il decano dei bagnini Giorgio Mussoni, titolari dei bagni 44 e 45 a Viserbella

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Rimini, 24 settembre 2026 – In palio ci sono 107mila metri di spiaggia, da Torre Pedrera fino a Rivabella. Vincerà chi avrà tutti i requisiti e avrà fatto l’offerta economicamente più vantaggiosa. Ma i primi bandi fatti dal Comune per 27 aree destinate a lettini e ombrelloni davanti a stabilimenti che sono su spiagge private e non in concessione, rappresentano anche un test prezioso in vista del 2027, quando verranno fatte le aste per assegnare tutte le attività dell’arenile. Ecco perché c’è grande attesa per l’esito di questi primi bandi per le spiagge di Rimini nord. Le aree da assegnare sono 27, in totale di 107mila metri quadrati di spiagge. Ma le offerte arrivate al Comune sono state 38. E tra gli offerenti, non ci sono solo i titolari degli stabilmenti davanti a quelle aree. In lizza anche due società, di Roma e di Milano. Entrambe hanno presentato un’offerta per l’area di fronte ai bagni 44 e 45 di Viserbella di Giorgio Mussoni, decano dei bagnini riminesi. Una ha fatto offerte anche per altre 9 aree, nonostante il Comune abbia stabilito che a ogni offerente non sarà assegnato più di un lotto.

“In queste prime aste non saranno i soldi messi sul piatto a fare la differenza”

In queste prime aste non saranno i soldi messi sul piatto a fare la differenza. “Considerato il fatto che si tratta di aree destinate solo a lettini e ombrelloni, e non di attività, il Comune nelle gare ha giustamente fissato un tetto per l’offerta economica”, sottolinea Roberto Manzi, storico avvocato dei bagnini riminesi, che assiste molti operatori che hanno partecipato ai bandi. Ma quanto hanno offerto i bagnini, per avere di nuovo in concessione le aree di fronte ai loro stabilimenti? Il canone resta immutato (salvo modifiche del governo), non sono previsti rilanci. Al canone i partecipanti hanno dovuto aggiungere un’offerta economica, richiesta dal Comune come contributo per vari servizi: dalla pulizia della spiaggia, alla manutenzione del lungomare.

L’offerta economica varia: ecco come

L’offerta economica varia: da un massimo di 1.500 euro per le aree più piccole sotto i 3mila metri quadrati, fino a un massimo di 7mila per quelle superiori a 8mila metri. In 14 casi su 27, le aree sono sotto i 3mila quadrati: questo significa che, tra canone e offerta economica, i partecipanti hanno presentato a Palazzo Garampi un’offerta complessiva che – a seconda dei casi – varia da circa 5mila euro a 7mila all’anno. Considerato che la durata delle concessioni è di 5 anni, basteranno tra i 25mila e i 35mila euro per ottenere la concessione delle aree riservate a ombrelloni e lettini. I conti diventano più salati per le spiagge di dimensioni più grandi. Si arriva fino a quasi 30mila euro l’anno – tra canone e offerta economica – per le spiagge più ampie, compresa quella di fronte ai bagni di Mussoni. Per un terzo delle 27 aree messe a bando, invece, le offerte presentate variano tra 9mila e 16mila euro l’anno. L’aggiudicazione avverrà entro la metà di ottobre.

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