La sfida impossibile: uscire al cinema mentre Odissea macina incassi e successi. Quattro film si cimentano nell’impresa e andare al cinema vale sempre a pena, sia che vi siate già sottoposti, o ancora no, alle due ore e 50 del kolossal di Christopher Nolan. Arrivano in sala una commedia francese tutta da ridere con Christian Clavier, un dramma italiano su una ragazza che si avvicina al mondo hard con nel cast anche Rocco Siffredi, un thriller/horror con tanto di squali e, infine, un anime giapponese sulla gentrificazione.
Commedia di Arnaud Lemort con Christian Clavier, Baptiste Lecaplain, Claire Chust e Cristiana Reali. Il filiforme e ossessivo Damien soffre di una forte ansia cronica ed è in terapia da cinque anni con lo psicoanalista Olivier Béranger. Il medico, ormai esasperato dall'ingombrante paziente, riesce ad interrompere il rapporto terapeutico. Ma Damien torna poco dopo nella sua vita privata in un ruolo molto più scomodo: quello del genero.
Film drammatico di Eleonora Puglia con Shaen Barletta, Alexia Cozzi, Pierangelo Menci, Sofia Vittoria Renzi e Rocco Siffredi. Luce, vent'anni, di ottima famiglia, è innamorata di Loris, un giovane meccanico. Quando il ragazzo finisce in un brutto giro, lei cerca disperatamente il denaro necessario per tirarlo fuori dai guai. L'unica a offrirle una soluzione è Vicky, un'amica che ha costruito la propria fortuna su Blue, piattaforma di contenuti hard: in una sola notte Luce potrebbe guadagnare tutto ciò che serve per pagare i debiti del ragazzo.
Thriller/horror di Renny Harlin con Aaron Eckhart, Ben Kingsley, Angus Sampson e Kelly Gale. Un volo di linea precipita nell'Oceano Pacifico dopo un grave incidente. I superstiti riescono a rifugiarsi tra i rottami dell'aereo, ma scoprono presto che il vero pericolo non è il mare aperto. Un branco di squali inizia infatti a circondare il relitto, trasformando la lotta per la sopravvivenza in un incubo senza tregua.
Anime di Yoshitoshi Shinomiya. La cementificazione dei paesaggi naturali, la gentrificazione e la perdita delle tradizioni giapponesi sono al centro di questo film in cui l'animazione 2D disegnata a mano si fonde con stop motion, clay animation, acquerelli e tecniche analogiche. I genitori di Kaoru hanno lavorato per anni alla storica fabbrica di fuochi d'artificio di Niura, una piccola cittadina costiera del Giappone. Lei e gli amici Keitaro e Sentaro, figli del padrone della manifattura, formano un trio indissolubile; o almeno, fino al momento in cui la fabbrica viene chiusa e il padre dei ragazzi svanisce nel nulla.