Quattro interventi al cranio sullo
stesso individuo, vissuto in epoca medievale, in diversi momenti
della sua vita. A rivelarlo sono le evidenze di guarigione e i
segni di rimodellamento osseo che attestano la sopravvivenza del
paziente dopo operazioni particolarmente delicate. La scoperta
proviene dalla necropoli della chiesa di San Teodoro a Marčana,
in Istria (Croazia), dove dal 2018 è in corso una campagna di
scavo archeologico.
"Un caso rarissimo che apre una finestra inedita sulle
conoscenze mediche e sulle pratiche di cura nel Medioevo",
spiega il Consiglio Nazionale delle Ricerche, coinvolto con
l'Istituto difisica applicata di Sesto Fiorentino. Del team
fanno parte gli antropologi Nataša Šarkić e Roberto Cighetti di
Aita bioarchaeology, la dottoranda Michela Amendola
dell'Università di Coimbra, i fisici Andrea Barucci e Juri
Agresti dell'Ifac-Cnr, il radiologo Roberto Carpi dell'Asl
Toscana Centro, l'archeologo Siniša Pamić del Croatian
Conservation institute.
Praticata dalla preistoria fino al Medioevo, la trapanazione
del cranio è considerata uno dei più antichi interventi
chirurgici della storia dell'umanità. Il caso di San Teodoro
offre l'opportunità di studiare la sopravvivenza dei pazienti e
il livello di assistenza e cura. Gli scavi hanno restituito
circa un centinaio di tombe con i resti di numerosi individui.
"Le analisi antropologiche hanno identificato individui
affetti da anomalie congenite, patologie croniche e altre
condizioni patologiche, suggerendo che questa comunità si
prendesse cura anche di persone che convivevano con importanti
problemi di salute - spiega Barucci -. In tale contesto la
procedura chirurgica consisteva nell'aprire deliberatamente un
foro nel cranio mediante strumenti appositamente realizzati. Le
finalità potevano essere molteplici: dal trattamento di traumi
cranici e disturbi neurologici a pratiche di carattere rituale o
spirituale, come la liberazione del corpo da presunti spiriti
maligni". Disponendo solo del cranio al momento non è "possibile
determinare con affidabilità l'età dell'individuo. Il reperto è
oggetto di un'approfondita indagine mediante" Tc e micro-Tc,
tecniche di imaging avanzate che "consentono di esplorare in tre
dimensioni la struttura interna del cranio, fornendo
informazioni preziose. L'indagine mira a comprendere anche la
patologia o la condizione che possa aver reso necessario
ricorrere alla chirurgia".
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